Venezia, Litteri: “Contro l’Ascoli vietato abbassare la guardia. La notizia di Astori? Uno shock”
martedì 6 Marzo 2018 - Ore 08:30 - Autore: Staff Trivenetogoal
Gianluca Litteri, la giornata di domenica è stata quantomeno surreale per quello che è successo ad Astori. “Personalmente è stato uno shock. Alla notizia mi sono venuti i brividi, perché sono cose che provocano dispiacere. Soprattutto, quando era un tuo collega, in un ambiente calcistico, per come è successo, a maggior ragione è stata una situazione che ha sconvolto. Quindi c’è da fare le condoglianze alla famiglia di Astori ed esserle vicini il più possibile”. Cambiando argomento, anche se sappiamo che non è facile: parliamo del Venezia. State attraversando un buon momento, con un buon filotto positivo, però vietato abbassare la guardia, perché sabato arriverà l’Ascoli, che attualmente non sta facendo benissimo, calcisticamente parlando. “Infatti, non dobbiamo abbassare la guardia, perché la serie B è un campionato difficilissimo, sotto quel punto di vista. Devi mantenere il più alto possibile il livello di attenzione, per continuare il nostro momento positivo. Per quanto riguarda l’Ascoli: è una squadra un po’ in difficoltà, ma, come tutte le compagini in quelle situazioni, hanno il dente avvelenato e devono riscattarsi, quindi bisogna stare attenti, concentrarsi e lavorare bene per arrivare a questa partita nel migliore dei modi”. Tu personalmente come stai? Come ti stai integrando, all’interno del gruppo? “Abbastanza bene. Non mi sento ancora al cento per cento, però a livello fisico sto migliorando. Con il gruppo, mi sono integrato bene da subito, perché, come ho già detto, conoscevo due-tre elementi con cui avevo giocato insieme, per cui nessun problema, sotto quel punto di vista”. E diciamo che ti stanno anche aiutando, ad inserirti al meglio. “Sì, infatti c’è stata una disponibilità assoluta in tal senso. Mi hanno subito fatto sentire come una pedina integrata in questo gruppo già da tanto tempo”. E l’impegno da parte tua non manca: i goal a volte ci sono, a volte no, ma non si può dire che tu non ti stia dando da fare. “Cerco sempre di dare il massimo. Poi, i goal sono il frutto di un lavoro settimanale. Quindi bisogna lavorare bene in settimana ed il lavoro paga, a mio avviso”. Anche se l’obiettivo primario del Venezia è quello della salvezza, con un sesto posto in classifica si può anche puntare in alto. Certo, come hai detto tu quello di serie B è un campionato difficile, però sognare non fa mai male. “Quello no, però magari il primo pensiero è quello di raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione. Poi, una volta ottenuto questo il prima possibile, se saremo ancora lassù, ci si farà un pensierino”.
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