Venezia, Frey: “Se sto recuperando è merito di tutto il gruppo. E pensando ad Astori, dico che…”
lunedì 5 Marzo 2018 - Ore 16:31 - Autore: Staff Trivenetogoal
Nicholas Frey, per prima cosa: ieri è stata una giornata davvero brutta, per la scomparsa di Davide Astori. Tu te la senti di dire qualcosa, anche se, ci rendiamo conto, non è affatto facile? “E’ difficile commentare quello che è successo, perché si tratta, come è all’occhio di tutti, di una disgrazia. E’ sconvolgente che accadano queste cose, purtroppo il rischio zero, lo hanno fatto capire tutti, non esiste. Ormai c’è poco da dire, bisogna fare le condoglianze alla famiglia e starle vicini, perché hanno subito un colpo davvero duro”. Tu personalmente hai avuto modo di conoscere Astori? “Solo in campo. Ci siamo incontrati parecchie volte, al massimo abbiamo fatto due chiacchiere a fine partita, ma personalmente non lo conoscevo”. Cambiando argomento, anche se non è facile: da quando sei arrivato al Venezia, il mister ti da molta fiducia e tu la stai ripagando. “Sì, all’inizio devo dire che ci è voluto un po’ di tempo per ambientarmi, adattarmi e ritrovare anche un po’ la forma fisica. Poi è vero, il mister mi ha dato fiducia che, penso, finora ho ripagato, ma devo dire che quello che è successo in queste ultime settimane è stato merito del gruppo, perché fin dalla prima partita in cui sono arrivato ho visto un team fantastico, che gioca veramente un bel calcio per la serie B, e fin da subito ho pensato che qui c’è qualcosa di importante da fare”. Anche perché, nonostante l’obiettivo dichiarato dalla società ad inizio dell’anno sia la salvezza, il sesto posto in classifica fa pensare che si possa fare qualcosa in più, anche se non è mai detto fino alla fine. “La classifica è molto stretta, quindi non bisogna andare troppo in là rispetto agli obiettivi della società. Innanzitutto cerchiamo di raggiungere, appunto, la salvezza, e cercando di staccare le ultime cinque, poi è ovvio che, se sei dove sei adesso, ci proverai fino alla fine, perché no? Sarebbe ingenuo il fatto di non parlarci. Stai dimostrando di poter lottare con tutti, quindi a questo punto, sì, ci provi”. Tu personalmente, a livello di forma fisica, a percentuale sei, anche se sappiamo che non è semplice dare cifre? “Non sono ancora al massimo, di sicuro. Però devo dire che il merito è di tutto l’ambiente, del gruppo, del preparatore, di tutto lo staff, se sto ritrovando tutte le mie qualità. Però dico la verità: non sono ancora al cento per cento. Ma solo perché vorrei dare di più. Non penso che sia giusto dire di essere al top a marzo, e non penso neppure che, Messi e Ronaldo a parte, esista un cento per cento, per cui ognuno, in un modo o nell’altro, può dare qualcosa in più”.
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