Venezia-Avellino, Rinaudo: “Meritiamo di stare in alto! E per il Parma venerdì sarà come l’ultima di campionato…”
lunedì 19 Febbraio 2018 - Ore 10:00 - Autore: Staff Trivenetogoal
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«Quella di sabato è stata una vittoria convincente – spiega il ds Leandro Rinaudo – e il 3-1 alla fine sta anche stretto. Il cammino del Venezia è sotto gli occhi di tutti, aver battuto anche l’Avellino dopo Cesena e Bari, senza scordare il pari di La Spezia, è stato molto importante sul piano della continuità». Positivo l’approccio aggressivo al match. «Dopo il momento-no volevamo con tutto noi stessi la svolta ed è arrivata, ma dopo averla centrata nessuno si è rilassato, tant’è che con l’Avellino i ragazzi hanno dimostrato dal fischio d’inizio tutta la loro grande voglia di vincere e di stupire. Abbiamo avuto una gran partenza con occasioni nitide, il calcio è anche fatto di errori e ci sta di sbagliare, ci sono i portieri avversari e situazioni di gioco non sempre semplici da sfruttare. Poteva anche esserci il rischio di arrivarci scarichi o seduti, non però per questo Venezia che merita in pieno di essere dov’è». La difesa è tornata a tenuta stagna. «Nella fase difensiva siamo sempre stati solidi e attenti. Se si va a vedere il lavoro fatto da Litteri e Geijo, dalle mezzali e da Stulac, ecco che si spiega molto del buon comportamento dei nostri difensori».
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Venerdì trasferta in casa di un Parma reduce dal 4-0 incassato a Empoli e che nel girone di ritorno ha raccolto appena 4 punti su 15. «Una situazione pericolosa per loro e per chi li incontra, guai a trascurare qualcosa quando trovi squadre in crisi, perché è certo che daranno tutto per uscirne. Per il Parma sarà come l’ultima partita di campionato, è una gara pericolosa perché daranno anima ma saremo prontissimi». Il bel sesto posto in classifica non spinge Rinaudo a fare il pompiere. «I nostri punti sono meritati, il nostro obiettivo è cercare di vincere per arrivare in una posizione importante come lo è quella attuale. Dobbiamo essere orgogliosi, ma guardiamo il Foggia, a gennaio era morto e con una classifica disastrosa, ora invece ha solo 5 punti in meno di noi. Stiamo facendo un campionato incredibile, però occorre mantenere la stessa fame e umiltà, senza farci prendere dalla classifica perché bisogna tenere le antenne sempre ben alzate».
(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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