Venezia-Avellino, Domizzi: “Il mio goal ha chuso la partita dal punto di vista non numerico, ma mentale”
domenica 18 Febbraio 2018 - Ore 12:55 - Autore: Staff Trivenetogoal
Maurizio Domizzi ha segnato la rete del 2-1 quando la partita era stata riaperta, e così facendo non l’avrà chiusa, perché poi è arrivato un goal successivo da parte del Venezia, ma di certo ha contribuito a caricare l’ambiente. “Seppur in maniera un po’ fortunosa per l’azione, ed anche in maniera immeritata, però la partita si era di fatto riaperta con il pareggio, che loro sono stati bravi a trovare alla prima occasione. Poi credo che il mio goal abbia chiuso la partita, non numericamente ma a livello emotivo, perché il fatto di tornare in vantaggio, sapendo di meritarcelo, ci ha dato poi la spinta per gestire molto bene i minuti finali, fino poi addirittura a segnare il terzo goal”. Probabilmente il fatto di affrontare una squadra come l’Avellino, che si sapeva essere in difficoltà e quindi a caccia di punti è stato un fatto di mentalità più che di prestazione, che durante il match non è mai mancata. “La mentalità ce l’abbiamo sempre avuta, sia nel primo tempo dove abbiamo quasi sempre schiacciato l’avversario nella sua metà campo, creando poi tantissime palle goal sulle quali, sinceramente, siamo stati un po’ sfortunati noi e bravo il loro portiere, ma credo che in quest’occasione, a livello di possesso palla, abbiamo fatto la miglior prestazione, finora, dell’anno. Poi è ovvio che questo non basta per vincere le partite, perché ci vogliono anche il carattere e la determinazione, nonché la voglia di portare a casa il risultato, cosa che, credo, non sia mai mancata alla squadra”. E intanto continua, da quattro partite, la striscia positiva, che è una delle cose più importanti. “Sì, perché in quattro partite abbiamo totalizzato dieci punti ed abbiamo ribaltato un po’ la classifica, perché ci siamo staccati notevolmente dalla zona play-out, abbiamo guadagnato anche quattro posizioni, rispetto a dicembre, nela griglia play-off, e speriamo di continuare e tenere duro, perché la nostra può essere una squadra insidiosa nelle partite come quelle dei play-off, quindi credo che la parte più dura sarà quella di qualificarsi, poi sono convinto che faremo bene”. Novellino aveva detto che forse, in occasione del tuo goal, c’era un fallo sul portiere. “Dovrei rivederla. Ma al di là di questo, il mio goal è stato fatto non da Domizzi in quanto tale, ma da un giocatore che voleva a tutti i costi vincere la partita, voleva fortemente il risultato e trascinare la squadra, i compagni alla vittoria. Sembrerà poco detto così, ma alla fine è quello che ti fa vincere le partite”. Sembra che la difesa, nelle ultime partite, si sia rivelata più compatta. Con l’ingresso in campo di Frey, c’è stato un contributo in più, oltretutto. “Vero, in quest’occasione Nicholas ha fatto un’ottima partita, è un giocatore importante e non c’è bisogno di sottolinearlo, ma lo faccio ugualmente perché non giocava da un pezzo, è partito titolare quasi a sorpresa e la cosa più bella è stata quella di vederlo giocare in totale sincronia con noi, come se giocasse insieme a noi da una vita. Indubbiamente merito va dato a lui, alla sua bravura ed alla sua esperienza, ma è altrettanto vero che la squadra, il gruppo, ti aiutano ad entrare in partita, in quel modo”. Adesso vi aspetta il Parma: sarà un’altra sfida bella tosta. “Sì, è a pochissimi punti sotto di noi, e sarà un’ottima opportunità per alzare il distacco da una concorrente e mantenere almeno il sesto posto in classifica che, comunque, è ottimo”.
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