Atalanta-Chievo, Giaccherini: “Se il mister vuole sono pronto a giocare: non so spiegarmi cosa sia successo a Napoli…”
venerdì 2 Febbraio 2018 - Ore 12:49 - Autore: Dimitri Canello
Queste le prime dichiarazioni di Emanuele Giaccherini nel giorno della sua presentazione come neo giocatore del Chievo: “Devo ringraziare il Chievo per avermi voluto così fortemente. Vengo da un periodo quasi di inattività, mi metterò a disposizione e cercherò di aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo. Ho tanta voglia di ricominciare, cercherò di riportare grande entusiasmo qui al Chievo. Mi sono sempre allenato bene, sono pronto a giocare e il ritmo partita lo acquisisci giocando, se vuole farmi giocare sono pronto. Sono rimasto molto colpito, il presidente è un professionista a tutti gli effetti, non ci fa mancare nulla. Compagni fantastici e un grande gruppo, sono veramente felice. A Napoli mi aspettavo che avrei giocato di più, purtroppo c’è stato un momento della mia carriera in cui non sono stato ben visto. Nemmeno io mi sono spiegato quello che è successo. Mi sembra di rifare l’esordio in Serie A. Mi sento come un bambino che inizia a giocare per la prima volta. Io sono arrivato a determinati livelli sempre con grande entusiasmo, che voglio portare anche qui. Mi sono sempre allenato bene in questo periodo, sono pronto. Logicamente il ritmo partita è un’altra cosa e lo acquisisci solo giocando, ma se il mister mi farà giocare io sarò pronto. Il mondo Chievo è bellissimo. Sono rimasto molto colpito. Il Presidente è un professionista a tutti gli effetti, non fa mancare nulla alla squadra, dal Centro sportivo all’organizzazione della società, bisogna fargli i complimenti. I compagni sono fantastici, non posso che parlarne bene. Una delle mie caratteristiche è quella di poter giocare in diversi ruoli, come ho sempre fatto. Nei miei anni migliori ho giocato mezzala e nel 4-3-1-2 sarebbe perfetto. Comunque il modulo di gioco è l’ultimo dei problemi. Mi piace prendermi le responsabilità, altrimenti potevo restare a Napoli altri sei mesi in panchina, ma sono carico e voglio fare bene. Il Chievo sa che tipo di giocatore sono, adesso voglio dimostrare che la scelta da parte loro è stata giusta. Il futuro? Se dimostrerò di essere adatto per il ChievoVerona verrà tutto di conseguenza, ma io adesso penso solo ai prossimi 4 mesi. Tutti uniti per raggiungere l’obiettivo prefissato. L’Atalanta mette in difficoltà tutti, ha vinto a Roma e a Napoli, ormai è una squadra da primi 6/7 posti in classifica. Sarà difficile affrontarli ma anche loro possono concedere una opportunità agli avversari, bisogna sfruttarla come ha fatto il Cagliari in casa loro. A Verona ci ero già stato, seppur di sfuggita. È bellissima, è una città storica e mia moglie è innamorata. Spero di trovarmi bene anche io e sono sicuro che sarà così. Perché il ChievoVerona? Questa è stata la società che mi ha fatto capire che mi volevano a tutti i costi. Parlando anche con mia moglie le ho detto che la mia sensazione era di andare al Chievo. Avevo visto nel Presidente, nel Direttore sportivo e nel mister la forza di volermi a tutti i costi. Anche parlando con alcuni miei compagni, ho ricevuto solo ottime referenze su questa società. Aggiungo: spero di terminare la mia carriera al ChievoVerona. Credo di poter dare ancora tanto, voglio fare ancora tre, quattro anni ad alti livelli. Spero di rigenerarmi e sicuramente sarà così. La Nazionale? La speranza c’è sempre ma è difficile che il mio cammino con la maglia Azzurra possa riprendere, è giusto lasciare spazio ai più giovani. Mi sono allungato la carriera di due anni, adesso devo riprendere a giocare”.
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