Venezia, Domizzi: “Una soddisfazione festeggiare 500 partite con una vittoria! Il mio futuro? Vedremo…”
lunedì 29 Gennaio 2018 - Ore 15:42 - Autore: Staff Trivenetogoal
Maurizio Domizzi, difensore nonché capitano del Venezia: sabato hai tagliato un traguardo importantissimo, quello delle 500 partite ufficiali in carriera. “Sì, speriamo, adesso controllo (ride, ndr). Scherzi a parte: è un bel traguardo, comunque una soddisfazione, perché è un buon numero. Poi, ripensandoci, a quarant’anni, uno dice: “pensa quanto tempo ho sprecato!” però ripeto: è una bella soddisfazione, che fortunatamente è coincisa anche con una vittoria che serviva, che mancava da un po’ di tempo, quindi sicuramente me la sono goduta al meglio, la giornata”. E hai festeggiato anche contribuendo non indifferente al goal di Geijo, perché hai partecipato anche tu alla manovra offensiva che gli ha permesso di andare in rete. “Questo mi fa piacere, perché è una mia prerogativa, quella di cercare sempre di far partire l’azione, di impostarla. Poi, a volte ci si riesce meglio, a volte meno bene. Sabato è stata abbastanza decisiva, e mi piacerebbe che continuasse ad esserlo in quel modo; magari non sarà possibile in tutte le partite, ma spero spesso”. Indubbiamente adesso il morale, all’interno dello spogliatoio, sarà alto, dopo una vittoria che mancava da due mesi… “Questo di sicuro, è quello che un po’ contraddistingue il calcio in generale, soprattutto quello del nostro Paese, che poi è “vivere o morire”, nel senso che la vittoria ti lascia la sensazione che poi ti porti dietro tutta la settimana fino alla prossima partita, come purtroppo te la lascia la sconfitta. E’ il bello ed il brutto, allo stesso tempo, del nostro calcio, della nostra mentalità, del nostro modo di vivere questo sport”. Dopo 500 partite, calcoli a parte, adesso è chiaro che tu sia impegnato in questo campionato, ma hai già fatto un pensierino riguardo al tuo futuro, all’anno prossimo? “Sinceramente no, perché adesso sono talmente tranquillo e concentrato sul presente, come credo poi a questa età sia anche giusto. Vediamo, non a breve ma, tra un paio di mesi, ci penserò. Voglio arrivare il più tranquillo possibile nel momento decisivo del campionato, quindi per me e per il Venezia mi auguro che sia a maggio inoltrato, il momento decisivo, dopodiché vedremo”. Parliamo allora del presente. Tu sei un po’ la “chioccia” del gruppo. Come hai visto i nuovi arrivati? Come si stanno inserendo, a parer tuo? “Bene, perché, credo che da quel punto di vista il nosgtro sia un gruppo molto facile, nel senso di sano, genuino, quindi nessuno ha mai avuto problemi di integrazione. Per assurdo, anche i ragazzi che sia l’anno scorso che questa stagione non hanno giocato praticamente mai, comunque erano integrati benissimo, nel gruppo. Pertanto, per un nuovo acquisto, sorpattutto a gennaio, si tratta indubbiamente di un grosso vantaggio”. Due partite in casa consecutive: la prossima contro il Bari, che avete battuto sul suo terreno di gioco all’andata ed è reduce da una pesante sconfitta. Perciò verrà al Penzo con intenzioni non certo “buone”… “Sarà una partita totalmente opposta rispetto a quella di sabato scorso, sia per le caratteristiche che per il valore dell’avversario; però credo che il fatto di essere riusciti a vincere una partita, dopo così tanto tempo, dopo un paio di settimane complicate e dopo la sosta, per noi possa essere un punto di partenza molto importante. Il fatto di rigiocare in casa sabato, è un grosso vantaggio, perché secondo me giocheremo contro un avversario che ha, nelle corde, una mentalità ed una qualità per le quali, pur giocando in casa, non troveremo comunque un avversario chiuso, che baderà a difendersi, anzi sarà una partita molto più aperta”.
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