Venezia, Garofalo: “Andremo a Brescia per vincere, è la mentalità che ci trasmette il mister”
martedì 31 Ottobre 2017 - Ore 07:55 - Autore: Staff Trivenetogoal
Agostino Garofalo, per prima cosa: come sta avvenendo il tuo reinserimento? Da quel che vediamo, ci sembreresti in forma… “Sì, piano piano cerco di ritornare il giocatore dell’anno scorso e di riuscire a dare il mio contributo, come ho fatto fino alla fine della passata stagione, con tanti assist e cross per i miei compagni. Non è facile, comunque, quando salti tutta la preparazione, però sta andando bene, perché, nelle mie quattro partite abbiamo ottenuto due pareggi e due vittorie. La squadra mi sta dando una grande mano per farmi rientrare, perché comunque, se la squadra funziona, funziona anche il singolo. Dobbiamo continuare così perché sta andando bene, ormai abbiamo visto che la serie B è questa, ma noi ci stiamo alla grande, abbiamo incontrato quasi tutte le favorite per la vittoria finale, al di là del Palermo, che incontreremo a breve, ma noi siamo consapevoli che possiamo giocarcela con tutti”. Infatti, anche se è vero che ad inizio campionato avete dichiarato che il vostro scudetto è la salvezza, se le premesse sono queste forse, senza voler mettere troppo le mani avanti, potreste ambire anche a qualcosa in più? “L’ambizione, per me, è il profumo della vita. Senza ambizione non si va da nessuna parte, quindi siamo sì ambiziosi, ma allo stesso tempo anche con i piedi per terra, consapevoli di essere una neo promossa e, ripeto: consapevoli che, se stiamo sempre con le antenne ben dritte, come dice il mister, possiamo dar fastidio a tutti. Ci stiamo rendendo conto di potercela giocare, ma raggiungiamo prima i cinquanta punti, e poi vediamo il da farsi, perché bisogna pensare così. La serie B, come vediamo, è livellata, basta sbagliare due partite e ti ritrovi nel fango dei play-out. Prendiamo ad esempio il Parma: prima di questi turni infrasettimanali, si trovava appunto in zona play-out e adesso è seconda a due punti dal Palermo. La serie B è questa, il campionato è lungo, ed alla fine chi ha più costanza, chi sta più sul pezzo arriva, alla fine, agli obiettivi prefissati”. Si sapeva che il campionato cadetto è difficile, molto competitivo e, diciamolo pure, non perdona. Ma onestamente, vi sareste aspettati un campionato così equilibrato? “Sinceramente non fino a questo punto, anche se la serie B è sempre stata equilibrata, però quest’anno ci ripetiamo: dall’ultima alla prima passano pochi punti. E’ un campionato che viene determinato dagli episodi, da chi sta più concentrato ed è più costante nei risultati. E’ sempre stato così e, alla lunga, poi, chi riesce a fare anche solo un punto, senza perdere, per la serie B è “tanta roba” “. Parliamo ora dell’ultimo match contro il Forsinone: è ben vero che avete affrontato una corazzata, peccato però aver subito goal in quel modo. Qualche rammarico? “Sì, il rammarico c’è sempre. C’è sempre qualche errore quando prendi goal. Il mister ci dice tutto, in settimana, degli avversari, quindi era in preventivo la palla ben tagliata da Soddimo, però bisogna dare anche il merito agli avversari, perché Soddimo ha, appunto, messo una gran palla, da serie A, ed è stato anche bravo Ciofani a crederci, là dove tanti giocatori si fermano e non vanno a chiudere ad un metro dal secondo palo. Hanno fatto, quindi, una bella giocata. Peccato per il momento, perché eravamo appena passati in vantaggio, e dopo tre minuti prendere un pareggio così da fastidio, però se avessimo tenuto botta un altro po’, è dura con una squadra come la nostra. Ripeto, peccato perché avremmo potuto portare i tre punti a casa, e dare così un’altra bella botta di fiducia al nostro campionato, però un pareggio con il Frosinone va preso bene, perché è una squadra attrezzata per andare in serie A”. Adesso affronterete il Brescia, una squadra che sta attarversando un buon momento di forma. Si prevede una partita ostica, ammesso che non ce ne siano in questo girone. Con che spirito andrete? “Andremo con lo spirito di sempre, di fare la partita, di andare lì per vincere, perché è la mentalità che ci da il mister. Non si può e non si deve perdere. Sappiamo che andiamo in casa di una squadra che ha cambiato l’allenatore, ha vinto le ultime due partite col Bari e col Pescara, quindi con squadre blasonate. Ribadisco: sono tutte partite difficili, bisogna affrontarle tutte con concentrazione. Andiamo in uno stadio caldo, con molti tifosi, però il mister ci preparerà alla grande, come ci prepara in tutte le partite ed in tutte le settimane”.
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