Venezia-Frosinone, Modolo: “Ho segnato con l’istinto dell’attaccante”
sabato 28 Ottobre 2017 - Ore 22:13 - Autore: Staff Trivenetogoal
Marco Modolo, autore della prima rete della partita, ha raccontato così il suo goal: “E’ stata una punizione laterale, che avevamo provato anche in settimana. Il portiere poi ha fatto una gran parata su Bentivoglio, la palla poi è finita sul palo, percorrendo tutta la linea della porta, io ci ho creduto e l’ho appoggiata in goal. E’ stato un po’ il senso del goal che hanno gli attaccanti, nel senso che: quando parte il tiro di Bentivoglio l’attaccante va verso la palla, senza aspettare quello che succede”. Verso la fine del match Modolo ha avuto altre due occasioni, di testa. “Sì, peccato perché sono stati due palloni molto belli, che pensavo, mentre arrivavano, di poter riuscire afare un po’ di più, perché erano proprio perfetti. Se avessimo segnato, visto che sono state due azioni ravvicinate e a dieci minuti dal termine, penso che avremmo potuto portare a casa la partita”. Avete avuto la sensazione di poter vincere la gara, quindi? “Sì, negli ultimi venti minuti c’è stata questa sensazione, però poi di fronte avevamo una squadra come il Frosinone, che è stata costruita per stravincere il campionato, quindi poi, alla fine, il pareggio ci sta. Secondo me ci avevano studiato,facendo una partita molto accorta e lasciando poca profondità ai nostri attaccanti”. Avete subito il goal poco dopo aver segnato voi. E’ stata forse l’euforia del momento a distrarvi, senza nulla voler togliere agli avversari? “No, non c’entra l’euforia. E’ stato un episodio nel quale lavoreremo, in settimana, per migliorare”. Un goal persino “banale” nella sua dinamica, frutto di un pallone che, nove volte su dieci, riuscite a disimpegnare. “Sì, ma poi Soddimo ha messo una grande palla, Ciofani è stato molto bravo a crederci. Sono palloni che sembrano banali, ma in realtà sono molto insidiosi, perché sono dietro la liena difensiva, ed il portiere fa anche fatica ad uscire. Sono palle che attraversano, poi, tutta l’area così e purtroppo abbiamo preso goal”. Un bilancio di questa intensa settimana? “Sono prestazioni che ci devono dare ancor più consapevolezza dei nostri mezzi, in particolare sul fatto che possiamo fare un gran campionato. Di mezzo c’è stata la sconfitta a Cittadella dove penso ci sia mancata un po’ di cattiveria, di rabbia, di fame, quindi è stato sicuramente un peccato, ma poi è stato importante ripartire con il piede giusto”. Che sapore ha il tuo goal in serie B? “Segnare è sempre bello, se poi vinci anche è un valore aggiunto, ma è comunque una bella soddisfazione”. Una soddisfazione che dedichi a qualcuno, in particolare? “A mia madre, che ha da poco compiuto gli anni e che mi segue sempre, in casa ed in trasferta”.
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