Pordenone-Ravenna, De Agostini: “Sentivo che avrei segnato! E da quel rigore sbagliato col Parma…”
martedì 10 Ottobre 2017 - Ore 10:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
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L’ultimo centro in campionato di De Agostini risaliva ai playoff della scorsa stagione. Era il primo del 3-1 rifilato alla Giana. «Vero – annuisce Michele -, ma più che quel gol ricordo il rigore mancato a giugno, nella semifinale al Franchi con il Parma». Già, dopo i tempi regolamentari finiti sull’1-1 (reti di Scaglia per i ducali e Marchi per i neroverdi), a Firenze si andò ai supplementari e poi ai penalty per decidere la finalista. Nemmeno la prima serie di 5 ruppe l’equilibrio. Servì l’oltranza. Decisiva la parata di Frattali sul tiro di Michele e la trasformazione successiva di Lucarelli. «Da allora me lo porto dentro. Quella sera giurai a me stesso di dare il massimo per riportare il Pordenone a quei livelli e oltre». Appena segnato, De Agostini si è proiettato verso la panca neroverde accompagnato dal boato del Bottecchia. «Sì, sono andato ad abbracciare Gigi Zanusso, il nostro massaggiatore. Ce lo sentivamo entrambi, che con il Ravenna avrei segnato. Ne avevamo parlato prima del match. Così sono corso da lui e, visto che ero là, ho dedicato la rete ai compagni, in particolare a quelli che si stanno impegnando al massimo in allenamento e che magari poi trovano poco spazio. Il gol di Samb poteva essere una vera mazzata. È stato decisivo reagire subito, pareggiando, per poi andare all’intervallo e sistemare le cose che non andavano bene. È vero che non importa chi fa gol, ma è importante farne uno più degli altri. Questa volta però sono contento di aver segnato io e ancor di più che Salvatore Burrai abbia trasformato il rigore della vittoria dopo aver sbagliato quello di Salò. E poi vincere aiuta a vincere».
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(Fonte: Gazzettino. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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