Pordenone capolista, cambia il mister ma non la prolificità: quello neroverde è il miglior attacco del girone…
martedì 10 Ottobre 2017 - Ore 11:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Le critiche piovute sul Pordenone da una parte della tifoseria hanno lasciato il segno. Mauro Lovisa è andato in escandescenza e anche la squadra non le ha recepite benissimo (Burrai ha chiesto di sostenere il gruppo nei momenti di difficoltà). Per capirne di più è utile tracciare un primo bilancio. Che sinora, dal punto di vista numerico, è assolutamente positivo per i ramarri. La squadra allenata da Leonardo Colucci, infatti, è una delle tre squadre imbattute di tutta la Lega Pro (l’unica del girone B) e, rispetto all’ottava giornata del torneo 2016-2017, ha due punti in più (18 a 16), trovandosi inoltre in testa alla classifica, per quanto Renate, Padova e Vicenza abbiano “in canna” il sorpasso. Insomma, di oro da esporre in vetrina ce n’è. Il fatto di non aver mai perso è un dato molto positivo. Solo Siena e Livorno, nel girone A, vantano questo primato. E tralasciando la serie A, dove le “superpotenze” potrebbero non perdere mai, in serie B solo il Palermo di Tedino non ha ancora subìto un ko. Proprio con il Pordenone del trainer dei rosanero si fanno i paragoni. E balza agli occhi una statistica curiosa: dopo otto giornate il numero dei gol segnati è lo stesso (15, migliore della categoria). Fa specie perché Tedino curava molto più di Colucci la fase offensiva. Viceversa, Colucci è un maniaco dell’aspetto difensivo eppure ha incassato 8 reti, appena due in meno del suo predecessore, la cui filosofia di calcio è votata all’attacco.
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(Fonte: Messaggero Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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