Ternana-Venezia, Domizzi: “Nonostante la vittoria, a fine partita eravamo storditi”
domenica 1 Ottobre 2017 - Ore 08:16 - Autore: Staff Trivenetogoal
Maurizio Domizzi, match winner dell’incontro Ternana-Venezia. E’ stata una partita con dei colpi di scena nel finale, che però il Venezia ha avuto ragione di vincere. Tu che ne dici? “Dico che è stata una partita particolare, nel senso che noi siamo passati, in un attimo, dal rischiare di andare in depressione per il fatto di non riuscire a portare a casa un match in cui eravamo sul 2-0, in pieno controllo, e prendere due goal così sinceramente, in vent’anni che gioco, non mi era mai capitato, quindi abbiamo rischiato un tracollo psicologico fortissimo. Poi abbiamo avuto la forza, eanche un po’ la fortuna, perché a volte ribaltare una partita che si era messa in questo stato è impossibile, però è stato veramente un bel goal, quindi è anche merito mio di aver fatto un goal non casuale, ma bello e cercato, ed abbiamo riequilibrato un po’ la cosa, anche se, purtroppo, non siamo riusciti a gioire veramente della vittoria, come avremmo voluto, perché eravamo rimasti un po’ scioccati per quella trentina di secondi in cui ci eravamo fatti recuperare il risultato”. Ci racconti il tuo goal? E’ stato realizzato con una marcatura non molto rigida da parte dei difensori della Ternana. “Credo che loro marcassero a zona, come facciamo noi, quindi non è questione di marcatura; ho preso bene il tempo, ho fatto diversi goal in quella posizione ed in quel modo, quindi è un colpo di testa che ho già realizzato. Poi ci vuole anche fortuna, perché al 93′ ci vogliono tanta lucidità, tanta convinzione, ed in quei frangenti, alla fine, fa più differenza la convinzione che la bravura”. Però, sui calci piazzati, il Venezia è bravo. “Sì, per quello dico che il goal non è stato del tutto casuale. Poi, ripeto, in quel momento della partita ed in quel minuto, segni più con la convinzione che con la bravura”. Però va detto che la Ternana difendeva senza Signorini perché era a bordo campo per farsi medicare, e difendere senza un difensore incide. Poi, la Ternana, come molte altre squadre di questo campionato, difende a Zona, Gasparetto si è portato su Domizzi, poi, per motivi imperscrutabili, si è fermato e si è voltato. “Non lo so, dal campo non me ne sono accorto, nel senso che io, marcando a zona, sono partito senza marcatura, perché sapevamo che loro marcavano a zona. Poi, sinceramente, rivedremo ed analizzeremo tutte le cose, perché sinceramente adesso mi è dispiaciuto per Gasparetto e la Ternana, ma adesso la cosa potrà servire anche a noi, perché, come dicevo, anche noi marchiamo nella stessa maniera”. Venezia formato trasferta: è una squadra implacabile, fuori dalle mura amiche. “Dire che è implacabile è ancora un po’ presto, perché sono passate ancora poche partite. E’ una caratteristica che ci portiamo dietro dall’anno scorso, quindi credo che non sia del tutto casuale. Ovvio che adesso, per migliorare e fare un passo in avanti importante, dobbiamo cercare di fare qualcosa di più in casa, perché lì ancora abbiamo faticato troppo”. Un tuo giudizio sulla Ternana: voi che avrete studiato la squadra, sia in allenamento che durante la gara, ve l’aspettavate così la squadra rossoverde? “Sì, anzi: ce l’aspettavamo ancora più aggressiva, perché in tutte le partite che abbiamo analizzato, avevano fatto un pressing molto più alto e più aggressivo. Probabilmente, ma questa è una mia opinione, il fatto di aver perso male a Bari, durante la partita scorsa, e giocare una partita in casa non dico delicata, perché siamo alla settima giornata, ma comunque importante, ha fatto sì che, almeno, inizialmente, abbiano avuto un atteggiamento più prudente rispetto a quello con cui avevano abituato un po’ tutti, perché nelle partite che abbiamo analizzato, facevano un pressing veramente ultra offensivo ed oggi lo hanno attuato, nel momento in cui erano sotto di due goal”. Sinceramente: nel 2-0 a vostro favore, credevate nella rimonta rossoverde? “No, infatti l’ho detto: siamo passati da qualche minuto quando sarebbe stata una batosta incredibile per noi e, ribadisco: non siamo neanche riusciti a godere più di tanto della vittoria, perché quando l’arbitro ha fischiato c’era qualcuno di noi che era ancora un po’ stordito. Però, adesso, ci godiamo questi due giorni di riposo, perché poi vincere, soprattutto fuori casa è veramente difficile, quindi c’è da gioirne, poi da martedì vedremo dove abbiamo sbagliato e perché”. Tu che sei uno dei giocatori di maggior esperienza in questo Venezia, che dici di mister Inzaghi? Che allenatore è? “Noi lo conosciamo benissimo, come persona e come tecnico. Ovvio che il tipo di campionato che dobbiamo affrontare quest’anno è totalmente diverso da quello dell’anno scorso, perché la passata stagione le aspettative, indiscutibilmente, erano quelle di arrivare primi e cercare di vincere tutte le partite, quindi, giustamente, sia il tecnico che noi affrontiamo le partite dando meno attenzione, magari, a dettagli tecnici o tattici, ma perché avevamo l’esigenza primaria di dover vincere sempre. Quest’anno abbiamo intrapreso un percorso diverso: dovremo, magari a scapito di rischiare un po’ sul risultato e perdere qualche punto in più, abbiamo cambiato modulo, cosa che l’anno scorso non avevamo mai fatto, e stiamo cercando di crescere piano piano, perché alla fine siamo una neopromossa, abbiamo un mix di giocatori espertissimi, come me che hanno fatto dieci anni di serie A, ed altri che non avevano mai fatto la B, quindi ci vuole tempo. Ovvio che, avere dieci punti dopo sette partite aiuta nella crescita, c’è più calma, più convinzione, il che serve sempre”. La scorsa partita, contro il Parma, avete perso su goal nel finale su palla inattiva. Un po’ come è successo oggi, vincendo, però, al Liberati. “Paradossalmente, il match contro il Parma era quello che avevamo disputato meglio, di tutte le sette gare fatte finora, ma abbiamo perso, però abbiamo vinto o pareggiato, magari, altre partite dove non meritavamo pienamente il risultato, e se adesso le squadre tendono un po’ tutte a badare al sodo e a cercare di non perdere, credo che sia presto per dare giudizi”.
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