Venezia-Union Pro, partnership triennale per far crescere i settori giovanili
giovedì 28 Settembre 2017 - Ore 21:21 - Autore: Staff Trivenetogoal
Uno sviluppo tecnico condiviso per i settori giovanili. E’ questo lo scopo dell’accordo triennale tra Venezia FC ed Union Pro, presentato oggi a Mestre nella sede della società arancioneroverde. “Il tutto è nato qualche anno fa, con una serie di incontri” ha spiegato Mattia Collauto, Responsabile del Settore Giovanile del Venezia FC “Abbiamo stima sia delle persone che della società Union Pro, perché hanno sempre lavorato in maniera distinta ed importante, per quanto riguarda lo sviluppo del settore giovanile, e quest’anno si è presentata l’opportunità di creare questa partership che farà crescere entrambe le società”. In che cosa consisterà, in concreto, questa partnership? “Sicuramente a noi porterà la possibilità di avere un ampio monitoraggio circa il nostro territorio, ci permetteràdi avere un’esclusiva concernente la possibilità di individuare dei ragazzi, del nostro territorio, che giocano nell’Union Pro. Al tempo stesso, avremo la possibilità di dare dei nostri ragazzi all’Union Pro, sapendo che lavorano in maniera eccellente, affinché possano completare il loro percorso di formazione nel miglior modo possibile. Inoltre – ha aggiunto – i ragazzi della primavera potranno giocare le partite casalinghe nello stadio di Mogliano, che è una struttura veramente importante”. Soddisfazione è stata espressa anche da Marco Gaiba, presidente dell’Union Pro. “Sapevamo che questa partnership poteva essere di comune interesse, perché condividiamo determinati valori e determinati progetti, e vediamo allo stesso modo la formazione dei ragazzi, sia tecnica che umana. Quest’accordo è per noi un punto di arrivo, ma anche di partenza”. Queste le cifre dell’Union Pro: “La nostra società si articola attraverso 24 squadre che, dai più piccoli fino agli juniores contanto più di 300 ragazzi che si allenano in strutture presenti sia a Mogliano che a Preganziol, nonché a San Trovaso in Provincia di Treviso”. Avete avuto altre proposte in passato, ma avete accettato quella del Venezia. Qual’è stata la marcia in più della società lagunare? “Molto spesso erano semplici proposte di affiliazione, anche con società famose, ma alla fine non ci davano alcun valore aggiunto, se non quello di poter mostrare un logo accanto al nostro. Non era quello che cercavamo: noi volevamo un modo per crescere come settore giovanile, scambiandoci informazioni tecniche, condividendo metodologie, con una società che condivida anche il nostro bacino di utenza, come il Venezia”.
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