Mestre-Triestina, la vigilia nelle parole dei tifosi: commenti, amarezze e racconti
mercoledì 12 Aprile 2017 - Ore 14:30 - Autore: Dimitri Canello
di Stene Ali
Siamo ormai giunti alla vigilia della sfida che vale un campionato, ovvero il big match tra Mestre e Triestina,ma purtroppo la cornice di pubblico non sarà come tanti si aspettavano. Chi immaginava uno stadio pieno , con le rispettive tifoserie a far da contorno ad uno spettacolo sportivo, beh rimarrà deluso. La questura di Venezia ,per motivi di ordine pubblico, ha deciso di limitare la vendita dei tagliandi del settore ospiti, renderli nominali e di chiudere i botteghini nelle ore precedenti e durante il match. Gli ultras della Triestina, la parte più calda della curva alabardata, diserteranno la trasferta come da comunicato di fronte a quello che reputano un attacco alla libertà personale. Abbiamo sentito alcuni tifosi delle opposte fazioni, che hanno espresso i loro pareri .
“Siamo arrivati veramente all’assurdo – commenta Marco da Muggia – non ci sono mai state da parte nostra intenzioni bellicose nei confronti della tifoseria mestrina, non ci sono mai stati precedenti, all’andata è stata una festa di sport e sono molto arrabbiato perchè non si può mettere in croce una tifoseria intera con assurdi provvedimenti…addirittura il biglietto nominale in D…ma per favore non è cosi’ che si previene la violenza…questa è repressione…io mi unirò agli altri ragazzi della curva e me ne starò a casa in segno di protesta…che le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza”.
Alberto di Mestre è sulla stessa linea: ” Mi spiace che non ci siano i triestini…ho ancora negli occhi il bellissimo ricordo a livello di pubblico dello spareggio play off che mi fece vedere mio nonno nel 2001 se non erro…ero piccolo ma che bello il Baracca pieno e con entrambe le curve stracolme…uno stadio senza tifosi è come un teatro senza pubblico…”
Il concetto viene ribadito da Alessandro di Zelarino che aggiunge un’altra problematica: ” Sono arrabbiatissimo…A me sarebbe piaciuto troppo vedere questa sfida, purtroppo devo lavorare e come me tante altre persone, ma del resto non posso mica perdere il posto di lavoro per una partita di calcio. E mi perderò una gara che attendevo da tempo. Siamo in Italia e maestri nel complicarci le cose. La partita poteva esser disputata tranquillamente in notturna, senza tanto rompere le scatole a nessuno. Come si fa a mettere la partita dell’anno alle 15.00 di un giorno lavorativo? Mi pare che la scorsa settimana in una piazza come Roma dove nei derby era successo il “disastro”, per esigenze puramente televisive hanno comunque giocato di sera. E il rischio di incidenti era altissimo. Si poteva fare altrettanto a Mestre in serie D ed era un banco di “prova” importante visto che il prossimo anno ci sarà con molta probabilità il derby con il Padova”.
Luigi di Mogliano è invece soddisfatto : “Diciamo che se ci sono le possibilità di tenere la situazione sotto controllo è giusto cosi’…deve essere una festa di sport e troppe volte per colpa di qualche facinoroso ci sono andate di mezzo persone che non centravano nulla. Meglio cosi’ io voglio andare allo stadio tranquillo. I tifosi odierni pagano quello che di sbagliato è stato fatto in un recente passato. E vista l’importanza dell’evento concordo con quanto fatto dalla questura”.
Chiudiamo con Renato da Prosecco: “Sto ancora pensando se andare o meno a Mestre. Ho diversi amici veronesi che mi raccontavano che nonostante la tessera del tifoso sono rimasti fuori dal Menti per ore in occasione di un Vicenza-Hellas Verona. E allora che senso ha tutto questo? Poi a quel che ho capito anche se non veniamo la curva ospiti non può esser assegnata ai tifosi locali. Mi sembra tutto molto sciocco”.
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