Venezia in B, prime partite casalinghe lontano dal Penzo? Scibilia: “Dipende dall’impianto di illuminazione…”
martedì 4 Aprile 2017 - Ore 11:30 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Entusiasmo alle stelle per i risultati delle squadre, qualche punto interrogativo sulle strutture, per la prossima stagione. Partiamo dal Venezia. «Nel medio termine l’obiettivo è realizzare lo stadio nuovo, da 22-25 mila posti, più comodo e alla portata di tutti», spiega il direttore generale Dante Scibilia, «ma per il prossimo anno c’è il Penzo». Uno stadio che, per passare il test della Figc e ospitare le partite di serie B – se il Venezia sarà promosso – ha bisogno di una serie di interventi. I tornelli, con il relativo cablaggio informatico, l’adeguamento della tribuna stampa, le uscite di sicurezza, le telecamere del circuito di sorveglianza. «Sarà un intervento per alcune centinaia di migliaia di euro», aggiunge Scibilia. I lavori saranno completati per l’inizio del prossimo campionato? «Ce la faremo, ma molti dipenderà dall’impianto di illuminazione». Aspetto sul quale la Figc è severissima, con test su 300 punti dell’area di gioco ognuno dei quali deve superare un certo livello di luminosità. «Un primo test ci dice che c’è qualche problema», aggiunge Scibilia, «ma dobbiamo fare ulteriori verifiche». Se fosse necessario mettere mano anche all’impianto di illuminazione i tempi potrebbero allungarsi, con il rischio che le prime partite del Venezia, se promosso in serie B, si giochino a Cittadella o a Udine.
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(Fonte: La Nuova Venezia, Francesco Furlan. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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