Mestre, i tifosi ridipingono le mura del Baracca: foto e commenti
sabato 11 Febbraio 2017 - Ore 18:46 - Autore: Dimitri Canello
Trivenetogoal news: Il Mestre fa sempre notizia. Vince sul campo, avanza in classifica, tiene a -10 la Triestina, eppure continua a non avere uno stadio. E l’insofferenza nei confronti dell’amministrazione comunale col passare delle settimane aumenta, anche perché i continui rinvii del ritorno al Baracca (prossimo obiettivo 26 febbraio)sembrano quasi essere la norma. Il presidente Stefano Serena ha messo soldi propri per sistemare l’impianto cittadino, ma quello che fa riflettere è quanto potrebbe accadere l’anno prossimo, perché in caso di promozione in Lega Pro servirebbero altri soldi per adeguare il Baracca alla normativa vigente. Un problema che sarà bene cominciare a porre all’attenzione di tutti, perché quanto fatto sul campo da una squadra incredibile dovrà accompagnarsi a un appoggio concreto anche in sede istituzionale. Il Colorificio San Marco di via San Donà e i ragazzi dell’Orange Insanity hanno trascorso negli ultimi giorni diverse ore a dipingere di arancione e nero il muro della tribuna laterale coperta, che per questa stagione rimarrà chiusa al pubblico. Un gesto che non fa che sottolineare la sensibilità di alcuni esercenti e l’amore dei tifosi verso lo stadio, la squadra e la città di Mestre: “Un gesto bellissimo – spiega a Trivenetogoal Mauro Zironelli – che dimostra ancora una volta l’attaccamento della nostra gente ai nostri colori. A me dispiace, perché penso che stiamo vivendo una situazione ridicola, io voglio rimanerne fuori, ma mi dispiace vedere che quello che sta facendo il nostro presidente non venga riconosciuto. Non è facile trascorrere una stagione come nomadi, abbiamo giocato una volta a Sandonà, due volte a Chioggia compresa quella di domani e tante volte a Mogliano. Sempre incrociando le dita perché non piovesse, altrimenti si è visto com’è finita alla prima occasione. Io penso che Mestre meriti che il Baracca venga sistemato, penso sia l’unico caso in cui un presidente ha speso soldi per sistemare uno stadio che non è nemmeno suo. Ammiro Serena per quello che sta facendo, noi continueremo a lavorare sul campo, andiamo avanti con le nostre forze e la nostra risposta arriva sul campo. L’unica che possiamo dare”.
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