Chievo, Pellissier e il centesimo gol: “Voglio farlo al ‘Bentegodi’ sotto alla Nord!”
venerdì 11 Novembre 2016 - Ore 10:00 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Certe notti, d’infanzia, a rompersi la testa sui Lego. Mattoncino per mattoncino. Mettere in fila 99 gol in serie A non è poi tanto diverso. «Vero, è testardaggine». Ospedale di Borgo Trento, reparto Pediatria. Capitan Sergio Pellissier s’intrattiene col piccolo Timur, ch’è in Italia da 6 mesi e simpatizza per il gialloblù. Il Chievo è lì per consegnare l’apparecchiatura Carpe Diem , che permette il trattamento di emofiltrazione neonatale ed è frutto della raccolta fondi di Cuore Chievo e Anavi Anni 37, 400 gare in A, il Pellissier di oggi è a un passo dai 100 sigilli tra le grandi. È stato bambino anche lei, Pellissier… «Ed ero già testardo. Se iniziavo un gioco, tipo Lego, andavo avanti fino a sera tardi pur di completarlo. Anche a scuola, fin quando un problema non era risolto la testa stava lì. Il che m’è servito da grande. Più cresci e più la vita è dura: la testardaggine aiuta». Da piccolo al campetto s’immaginava nei panni di qualcuno? «Immaginavo la serie A, la nazionale, io in mezzo ai campioni. Ma non mi sono mai immaginato nei panni di un altro: ero sempre Pellissier». Novantanove gol in A: a quando il 100esimo? «Mi piacerebbe segnarlo, intanto. E farlo al Bentegodi, esultando sotto la Nord, sarebbe la ciliegina». Il 99esimo su rigore a Buffon, domenica scorsa, contro la Juventus… «Non è tanto Buffon, perché non penso mai a chi ho di fronte. È il fatto di trovarsi lì, sul dischetto. Contro Gigi m’ha aiutato l’istinto. Ho cambiato idea alla fine: ero partito per incrociarla, dove poi s’è buttato lui, però all’ultimo qualcosa m’ha detto di aprire sull’altro lato. E la palla è finita dentro».
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Il Chievo è la più «anziana» d’Europa eppure voi over 30 giocate e macinate chilometri… «Perché l’esperienza è un valore. Io non reggo più 90’ a partita però alle spalle c’è un lungo percorso. Unito magari a personalità, determinazione e cattiveria che forse qualche giovane non ha».
(Fonte: Corriere del Veneto. Trovate il resto dell’articolo sull’edizione odierna del quotidiano)
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