Vicenza, Benussi: “L’esonero di Lerda? Nessuno è esente da colpe, nemmeno la dirigenza…”
lunedì 3 Ottobre 2016 - Ore 10:40 - Autore: Gabriele Fusar Poli
Le ferite fanno male. E un allenatore che viene esonerato è sempre una ferita per la squadra. Francesco Benussi, il capitano del Vicenza in questo particolare avvio di stagione in cui mancano per infortunio Stefano Giacomelli e Salvatore D’Elia, ha la speranza che il taglio deciso dalla società possa fare bene. Benussi, come ha preso la notizia dell’esonero di Lerda? “Mi dispiace. E penso di poter parlare anche a nome dei miei compagni. Tutti assieme, a marzo, avevamo cominciato un nuovo percorso con Lerda e volevamo proseguire sulla strada tracciata facendo il meglio possibile”. In questi casi si dice sempre che l’allenatore paga per tutti. “Le responsabilità principali sono nostre. Noi siamo scesi in campo finora e non c’è dubbio: l’esonero di Lerda ora ci renderà ancora più responsabili. Spero che questo taglio netto si riveli positivo”. […] Al di là della pesante sconfitta, è stata la prestazione a deludere. Il Vicenza è stato piatto e passivo, l’atteggiamento arrendevole. “Non c’è nulla da dire, se non che per me e i miei compagni questa è peggio di un’offesa. È peggio che essere giudicati scarsi o presuntuosi. La prima cosa da fare è non cercare alibi”. Quanto c’è di vostro nel 4-1 di Chiavari? “Siamo i principali responsabili di questa brutta figura. Dobbiamo fare assolutamente qualcosa per cambiare questa situazione. La medicina non c’è, serve solo lavorare e ripartire con umiltà”. […] Il Vicenza ha dimostrato anche sabato di avere enormi limiti e carenze a livello tecnico. “Non riusciamo a dare e fare quello che vorremmo e questo è l’aspetto più fastidioso. Nessuno è esente da colpe quando accadono queste cose. Nemmeno la dirigenza. Credo che ciascuno di noi debba fare un bell’esame di coscienza. In questo momento la cosa più sbagliata è addossare colpe a uno o all’altro”. Lei è il capitano e ha un compito più importante di tutti gli altri nello spogliatoio. Cosa farà per prima cosa alla ripresa? “Da questa sconfitta tutti, io per primo, dobbiamo imparare la lezione. Bisogna dare molto, molto di più”. A fine partita lei e i suoi compagni siete andati a scusarvi con i tifosi. “Mi pare il minimo. Era doveroso. Siamo sempre andati a scusarci quando abbiamo fatto male e a prenderci gli applausi quando li meritavamo”. […]
(Fonte: Giornale di Vicenza)
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