Triveneto Goal Il meglio del calcio e dello sport triveneto in un unico imperdibile sito 2026-07-18T08:11:46Z https://www.trivenetogoal.it/feed/atom/ Staff Trivenetogoal <![CDATA[Venezia, Stroppa: “Stiamo lavorando bene! E i nuovi acquisti…”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261168 2026-07-18T08:11:46Z 2026-07-18T08:00:05Z «Sotto l’aspetto tecnico abbiamo incrementato le conoscenze delle giocate, l’idea di gioco, cercando di inserire nel minor tempo possibile i nuovi rispetto a quello che c’è di base. Per quanto riguarda la squadra stiamo lavorando molto bene. Ci sono ritmi, c’è intensità, si lavora al massimo, sapendo che i carichi di lavoro poi ti portano […]

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«Sotto l’aspetto tecnico abbiamo incrementato le conoscenze delle giocate, l’idea di gioco, cercando di inserire nel minor tempo possibile i nuovi rispetto a quello che c’è di base. Per quanto riguarda la squadra stiamo lavorando molto bene. Ci sono ritmi, c’è intensità, si lavora al massimo, sapendo che i carichi di lavoro poi ti portano a essere un pochino più pesante, ma dopo una settimana di lavoro è assolutamente normale. I nuovi arrivi? Come dico spesso ai miei dirigenti e ai ragazzi stessi, devono inserirsi in un contesto di un’idea, devono imparare, devono cercare di conoscere il più possibile per poi esaltare le loro qualità che comunque hanno. È vero che hanno qualità importanti, ma è anche vero che devono inserirsi in un’idea comune. Abbiamo ancora più di un mese e mezzo a disposizione fino alla fine del mercato. Quindi vediamo che cosa succederà, vediamo chi andrà via, vediamo in quanti rimarremo e vedremo poi le caselle vuote da poter riempire. L’importante è fare le cose al meglio e non avere fretta, diciamo che la base in questo momento c’è. Quello che si doveva fare, si è fatto. Di sicuro non siamo pronti oggi per quello che può essere sia a livello numerico, che a livello di condizione. È solo questione di lavoro. Lavoro tecnico, tattico, fisico e anche lavoro di costruzione della rosa»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettino” da Giovanni Stroppa, allenatore del Venezia.

 

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Udinese, alle porte la Friuli Venezia Giulia Cup: a Udine arriva il Barcellona]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261166 2026-07-18T07:23:22Z 2026-07-18T07:23:22Z Udine 17/07/2026 – A meno di un anno dalla Supercoppa UEFA, il Friuli Venezia Giulia e il Bluenergy Stadium tornano sotto i riflettori del calcio internazionale grazie alla collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Udinese Calcio. Sabato 8 agosto, a partire dalle ore 20.00, la casa dei bianconeri ospiterà la prima edizione della […]

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Udine 17/07/2026 – A meno di un anno dalla Supercoppa UEFA, il Friuli Venezia Giulia e il Bluenergy Stadium tornano sotto i riflettori del calcio internazionale grazie alla collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Udinese Calcio.

Sabato 8 agosto, a partire dalle ore 20.00, la casa dei bianconeri ospiterà la prima edizione della “Friuli Venezia Giulia Cup”, un evento di prestigio che metterà di fronte l’Udinese a due club di assoluto livello internazionale: il Barcellona e il Nottingham Forest.

I catalani, tra le società più titolate e seguite al mondo, sono gli attuali detentori della Liga spagnola. Il Nottingham Forest, storico club inglese vincitore di due Coppe dei Campioni, si è invece distinto nella scorsa stagione raggiungendo le semifinali di Europa League.

Per il Barcellona si tratterà di un ritorno a Udine a quasi vent’anni dalla sfida di UEFA Champions League disputata il 7 dicembre 2005, mentre sarà una prima assoluta nel capoluogo friulano per il Nottingham Forest.

L’evento rappresenta una straordinaria occasione di visibilità per il territorio regionale, che torna al centro dell’attenzione sportiva internazionale, confermando la capacità del Friuli Venezia Giulia e del Bluenergy Stadium di attrarre grandi squadre e manifestazioni di livello mondiale.

 

La formula del torneo

 

Il triangolare sarà articolato in tre partite della durata di 45 minuti ciascuna che si disputeranno in questo ordine:

 

Udinese – Nottingham Forest (ore 20)

Barcellona – Nottingham Forest (a seguire)

Udinese – Barcellona (a seguire)

 

In caso di parità al termine dei 45 minuti si procederà con la serie dei calci di rigore. La squadra vincitrice ai rigori otterrà 2 punti, quella sconfitta 1 punto. In caso di vittoria nei tempi regolamentari saranno assegnati 3 punti, secondo il sistema tradizionale.

 

Collavino: “Occasione unica per tifosi e per tutto il Friuli Venezia Giulia”

«Siamo estremamente felici di ospitare la prima edizione della “Friuli Venezia Giulia Cup” – dichiara il Direttore Generale di Udinese Calcio, Franco Collavino –. Sarà un appuntamento importante nel percorso di avvicinamento della squadra agli impegni ufficiali e, al tempo stesso, una straordinaria occasione di promozione per il Friuli Venezia Giulia. Il Barcellona è uno dei club più seguiti al mondo, con una fan base stimata in circa 400 milioni di tifosi, mentre il Nottingham Forest è una società storica del calcio inglese ed europeo, due volte vincitrice della Coppa dei Campioni. Per tifosi, appassionati e turisti sarà una serata di grande sport e un’opportunità unica per scoprire le eccellenze del nostro territorio. Un evento che conferma il ruolo del Bluenergy Stadium come impianto capace di attrarre grandi eventi internazionali e di portare il Friuli Venezia Giulia al centro dell’attenzione del panorama calcistico mondiale».

 

La città di Udine con il suo moderno stadio che ospita le partite dell’Udinese Calcio, tra i club sportivi più vecchi d’Italia (1896), accoglierà dunque questa attesissima sfida, offrendo ospitalità ai tifosi catalani e inglesi. Udine e la regione Friuli Venezia Giulia, nella parte più a Nord-Est della penisola italiana, rappresentano un‘interessante meta che concentra in poche centinaia di chilometri mare, montagna, colline, ricchi tesori artistici, culturali e impareggiabili eccellenze enogastronomiche.

 

Fedriga: “Grande evento che unisce sport, turismo e territorio”

«La Regione ha fortemente voluto questa prima edizione della “Friuli Venezia Giulia Cup” in quanto rispecchia esattamente la nostra idea di promozione: unire sport, turismo e valorizzazione del territorio in un appuntamento di respiro internazionale. È motivo di grande soddisfazione per noi vedere queste due importanti squadre sfidarsi assieme all’Udinese in una delle nostre città, contribuendo così a far conoscere il Friuli Venezia Giulia, e ringraziamo Udinese Calcio per essere ancora una volta al nostro fianco, rafforzando così una sinergia che ci vede da tempo collaborare per questo comune obiettivo. Negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia è riuscita a portare e ospitare sul proprio territorio numerosi eventi internazionali e siamo certi che l’eccezionale visibilità mediatica del trofeo sarà in grado di incuriosire molti spettatori. Diamo dunque il nostro più caloroso benvenuto ai turisti provenienti da Gran Bretagna e Catalogna e siamo pronti ad accoglierli offrendo le nostre bellezze, le nostre ricchezze, la nostra tradizione enogastronomica nella speranza che questo appuntamento sportivo rappresenti un’occasione per tornare a visitarci, anche grazie ai voli diretti che collegano l’Inghilterra e la Spagna a Trieste Airport».

 

I biglietti per il torneo saranno disponibili a breve sul circuito TicketOne. Maggiori informazioni su modalità di vendita e prezzi saranno comunicate attraverso i canali ufficiali di Udinese Calcio e della Regione Friuli Venezia Giulia.

 

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Giulio Pavan <![CDATA[Vicenza, pomeriggio di allenamento a Bedollo: lavoro a parte per Morra]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261161 2026-07-17T18:47:21Z 2026-07-17T18:47:21Z Il Vicenza ha proseguito la preparazione nel ritiro di Bedollo con una seduta pomeridiana, dopo la mattinata di riposo concessa da Fabio Gallo. I biancorossi hanno iniziato il lavoro con un richiamo atletico in palestra, per poi trasferirsi sul terreno di gioco dove hanno svolto una serie di esercitazioni su metà campo. La prima parte […]

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Il Vicenza ha proseguito la preparazione nel ritiro di Bedollo con una seduta pomeridiana, dopo la mattinata di riposo concessa da Fabio Gallo. I biancorossi hanno iniziato il lavoro con un richiamo atletico in palestra, per poi trasferirsi sul terreno di gioco dove hanno svolto una serie di esercitazioni su metà campo. La prima parte è stata dedicata alle prove di attacco contro difesa, mentre la seduta si è conclusa con la consueta partitella finale. Non ha preso parte all’allenamento con il gruppo Claudio Morra, rimasto a riposo a causa di un affaticamento muscolare e gestito dallo staff tecnico in via precauzionale.

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Dimitri Canello <![CDATA[Südtirol, pressing sul Venezia: almeno quattro i giocatori sul piatto]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261158 2026-07-17T18:42:02Z 2026-07-17T18:34:40Z Trivenetogoal news: pressing del Südtirol sul Venezia. Il club arancioneroverde ha più di 40 giocatori in rosa e ha necessità di sfoltire. Daniel Fila ha accettato l’Avellino, mentre Matteo Lovisa è stato avvistato a Falcade: il Südtirol preme per Bjarkason, vuole sfruttare il rallentamento della trattativa Padova-Venturi per prendere il difensore, ha chiesto Sidibe e […]

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Trivenetogoal news: pressing del Südtirol sul Venezia. Il club arancioneroverde ha più di 40 giocatori in rosa e ha necessità di sfoltire. Daniel Fila ha accettato l’Avellino, mentre Matteo Lovisa è stato avvistato a Falcade: il Südtirol preme per Bjarkason, vuole sfruttare il rallentamento della trattativa Padova-Venturi per prendere il difensore, ha chiesto Sidibe e spera che il Venezia possa decidere di dare in prestito Okoro (che ha appena rinnovato) dopo il termine del ritiro di Falcade

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Venezia, Bella Kotchap: “Impatto ottimo: ho imparato tanto in Premier League, la Serie A un torneo molto tattico”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261154 2026-07-17T16:13:04Z 2026-07-17T16:13:04Z Prime impressioni più che positive, tanta voglia di lavorare e un messaggio chiaro ai tifosi: dare tutto per questi colori. Armel Bella Kotchap si è presentato così, raccontando il proprio percorso, il carattere e le aspettative per la nuova avventura. «L’impatto è stato davvero ottimo. I compagni mi hanno accolto con grande calore e questo […]

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Prime impressioni più che positive, tanta voglia di lavorare e un messaggio chiaro ai tifosi: dare tutto per questi colori. Armel Bella Kotchap si è presentato così, raccontando il proprio percorso, il carattere e le aspettative per la nuova avventura.

«L’impatto è stato davvero ottimo. I compagni mi hanno accolto con grande calore e questo mi ha aiutato fin dal primo giorno. Qui si lavora duramente, ma è un ambiente in cui si sta bene e voglio continuare su questa strada», ha spiegato.

Nel ripercorrere la propria carriera, il giocatore ha sottolineato quanto ogni esperienza lo abbia arricchito, in particolare quella in Premier League. «Ho cercato di prendere qualcosa da ogni campionato e da ogni allenatore. La Premier mi ha aiutato tantissimo a sviluppare la mia personalità. Fin da giovane ho avuto la possibilità di confrontarmi con grandi campioni e questo mi ha fatto crescere sia come calciatore sia come uomo».

Fuori dal campo si definisce una persona riservata. «Sono piuttosto introverso, ma quando entro in confidenza riesco a creare un bel rapporto con il gruppo. Sono un ragazzo semplice, mi piace fare amicizia e costruire una buona chimica con i compagni. Spero di riuscire a trasmettere queste qualità anche qui».

Un ruolo fondamentale nella sua crescita lo ha avuto il padre, inizialmente contrario all’idea di una carriera nel calcio. «Voleva che giocassi solo per hobby e che dessi la priorità alla scuola. Quando però ha capito quanto fosse importante per me questo sogno e ha visto il mio impegno, mi ha lasciato seguire la mia strada».

Tra le passioni extra-calcistiche c’è la psicologia. «Sto leggendo un libro su questo argomento perché mi interessa molto. È una materia che mi affascina anche pensando al mio futuro, quando finirà la carriera da calciatore».

Nel suo percorso ha avuto anche l’occasione di confrontarsi con grandi personalità del calcio mondiale. «Essere vicino a una leggenda è stato speciale. Anche da semplici conversazioni ho imparato molto, soprattutto sull’atteggiamento da avere in campo: parlare con i compagni, incoraggiarli e trasmettere sempre energia positiva».

Il difensore ha poi confrontato i principali campionati europei: «La Serie A è un torneo molto tattico, in cui le partite si decidono sui dettagli e gli spazi sono ridotti. La Premier League vive soprattutto sull’intensità, mentre la Bundesliga rappresenta un mix tra disciplina tattica e ritmo. Aver giocato in questi campionati mi ha permesso di crescere sotto ogni aspetto».

Alla domanda su quale piatto italiano preferisca non ha avuto dubbi: «La lasagna. È un piatto che adoro».

Infine il messaggio rivolto ai tifosi: «Vi aspettiamo allo stadio. Lavoreremo duramente per raggiungere i nostri obiettivi. Grazie per l’accoglienza che mi avete riservato: prometto che darò tutto per questa maglia e farò il massimo per aiutare la squadra. Spero davvero che insieme potremo vivere una grande stagione».

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Dimitri Canello <![CDATA[TREVISO, TUTTO CONFERMATO: UFFICIALE L’ARRIVO DI NOBILE!]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261151 2026-07-17T15:33:28Z 2026-07-17T15:33:28Z L’esperto portiere classe ’96 arriva a titolo definitivo dopo aver concluso l’ultima esperienza al Renate Il Treviso FBC è lieto di annunciare l’ingaggio a titolo definitivo di Tommaso Nobile. Il classe ’96, napoletano, approda in biancoceleste con un curriculum consolidato di esperienze tra Serie D, C e B. Cresciuto nel settore giovanile del Melfi, muove […]

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L’esperto portiere classe ’96 arriva a titolo definitivo dopo aver concluso l’ultima esperienza al Renate

Il Treviso FBC è lieto di annunciare l’ingaggio a titolo definitivo di Tommaso Nobile.

Il classe ’96, napoletano, approda in biancoceleste con un curriculum consolidato di esperienze tra Serie D, C e B. Cresciuto nel settore giovanile del Melfi, muove i primi passi tra i grandi in Serie D, passando prima dalla Sarnese e poi dal Matelica, ma ben presto arriva la chiamata dalla categoria che non lascerà più, la Serie C, partendo da Lucca.

È a seguito del suo primo campionato in Serie C, però, che le sue prestazioni attirano l’attenzione della Pro Vercelli, con cui debutta in Serie B. Da quel momento, tantissime altre esperienze in C con molte maglie blasonate: Fano, Carpi, Sambenedettese, Francavilla, Foggia, Taranto e Renate.

Un percorso costruito in tante piazze ambiziose e ricche di tradizione, che gli hanno permesso di affermarsi come un portiere esperto e affidabile, riuscendo in più occasioni anche nel raggiungimento dei playoff. Tommaso ora vestirà la maglia biancoceleste, con l’obiettivo di blindare i pali del Treviso FBC e garantire sicurezza al reparto arretrato.

Nobile: «Sono stato chiamato in primis dal direttore Strano: mi ha spiegato come la società è organizzata, ed è qualcosa che onestamente è difficile trovare in altri club. Poi mi ha spiegato il progetto, le ambizioni, e non ho più avuto molti dubbi: sono molto contento di iniziare questo nuovo percorso. Mi auguro sempre di fare il meglio per tutta la squadra, vogliamo arrivare a fare il massimo, raggiungendo gli obiettivi che ci siamo prefissati»

Il Treviso FBC dà il benvenuto a Tommaso e gli augura una stagione fruttuosa con i colori biancocelesti.

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Chievo, ufficiale l’arrivo del difensore Alexandru Ionita: la nota del club]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261147 2026-07-17T14:46:48Z 2026-07-17T14:46:48Z L’AC ChievoVerona è lieto di annunciare l’ingaggio del difensore centrale Alexandru Ioniță, classe 2008, nuovo innesto della formazione gialloblù. Ioniță è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Hellas Verona, dove ha svolto l’intero percorso di formazione dai 10 anni fino alla categoria Under 18, mettendo in mostra le sue qualità: difensore fisico, abile nell’anticipo e a cui […]

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L’AC ChievoVerona è lieto di annunciare l’ingaggio del difensore centrale Alexandru Ioniță, classe 2008, nuovo innesto della formazione gialloblù.

Ioniță è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Hellas Verona, dove ha svolto l’intero percorso di formazione dai 10 anni fino alla categoria Under 18, mettendo in mostra le sue qualità: difensore fisico, abile nell’anticipo e a cui piace impostare e spingere, caratteristiche che ne fanno un profilo in linea con il progetto tecnico del ChievoVerona.

Ad Alexandru va il più caloroso benvenuto da parte di tutta la famiglia ChievoVerona.

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Treviso, ufficiale l’arrivo di Daniele Liotti: la nota del club]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261144 2026-07-17T14:33:54Z 2026-07-17T14:33:54Z Il Treviso FBC è lieto di annunciare l’ingaggio a titolo definitivo dalla Casertana di Daniele Liotti. Nativo di Vibo Valentia, Daniele è un esterno sinistro dalla spiccata propensione offensiva. Nel corso della sua carriera ha calcato campi dalla Serie D alla B, facendo del lavoro costante il proprio mantra e affermandosi come un giocatore di […]

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Il Treviso FBC è lieto di annunciare l’ingaggio a titolo definitivo dalla Casertana di Daniele Liotti.

Nativo di Vibo Valentia, Daniele è un esterno sinistro dalla spiccata propensione offensiva. Nel corso della sua carriera ha calcato campi dalla Serie D alla B, facendo del lavoro costante il proprio mantra e affermandosi come un giocatore di assoluto valore in qualsiasi squadra abbia militato.

Cresciuto nel settore giovanile del Catania, approda nel 2012 al Nuova Cosenza in Serie D, città che poi è tornata ad ospitarlo dieci anni dopo ma in una ben più nobile cornice, quella della Serie B. Sempre in Serie D veste la maglia del Brindisi, ma è con la Juve Stabia che prende il via il suo lungo percorso nel professionismo: Siracusa, Reggina, Avellino, Trapani, Pisa, Feralpisalò e Catanzaro tra Serie C e Serie B, oltre ovviamente alla Casertana.

Nel suo palmarès, Daniele può vantare due campionati di Serie C conquistati: il primo con la Reggina nella stagione 19/20, il secondo con la maglia dell’Avellino nel 24/25. Un ulteriore innesto che va ad arricchire la rosa biancoceleste, pronto a dare il suo prezioso contributo al servizio del Treviso FBC.

Liotti: «Sono molto felice di approdare in una piazza con una grande storia calcistica, tornata l’anno scorso tra i professionisti, e mi auguro di dare il mio contributo. Vengo da un altro girone e dovrò confrontarmi con uno nuovo e difficile, come tutti del resto. Sono convinto però che ci toglieremo delle soddisfazioni importanti grazie a questa piazza e con l’unione del gruppo»

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Venezia, le amichevoli internazionali in diretta su Dazn: tutti i dettagli]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261142 2026-07-17T14:30:04Z 2026-07-17T14:30:04Z I tifosi arancioneroverdi potranno seguire in diretta le tre amichevoli internazionali del Venezia FC: DAZN trasmetterà infatti in esclusiva per l’Italia i test estivi della squadra di Giovanni Stroppa contro Galatasaray, Saint-Étienne e Brest. Il programma prenderà il via lunedì 27 luglio alle ore 20:00 con la sfida al Galatasaray, in programma all’Hofmann Personal Stadion […]

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I tifosi arancioneroverdi potranno seguire in diretta le tre amichevoli internazionali del Venezia FC: DAZN trasmetterà infatti in esclusiva per l’Italia i test estivi della squadra di Giovanni Stroppa contro Galatasaray, Saint-Étienne e Brest.

Il programma prenderà il via lunedì 27 luglio alle ore 20:00 con la sfida al Galatasaray, in programma all’Hofmann Personal Stadion di Linz, in Austria. Successivamente, gli arancioneroverdi si trasferiranno in Francia per la tournée estiva, dal 31 luglio al 7 agosto, con quartier generale a Divonne-les-Bains. Durante il soggiorno francese il Venezia FC affronterà l’AS Saint-Étienne sabato 1 agosto alle ore 18:00 allo Stade Joseph-Moynat di Thonon-les-Bains. L’ultimo appuntamento sarà sabato 8 agosto alle ore 18:30 contro il Brest allo Stade Francis-Le Blé, nell’ultimo test prima dell’inizio della nuova stagione.

Le tre gare saranno incluse nell’abbonamento DAZN per tutti i clienti con i pacchetti Full e Family.

Per tutti gli altri utenti sarà possibile acquistare le singole partite in modalità pay-per-view ai seguenti prezzi:

– Galatasaray-Venezia FC – 6,99 euro
– AS Saint-Étienne-Venezia FC – 2,99 euro
– Brest-Venezia FC – 2,99 euro

Tre sfide internazionali di prestigio che offriranno ai tifosi arancioneroverdi l’opportunità di seguire la squadra nel percorso di avvicinamento alla nuova stagione, seguendo le partite in diretta su DAZN.

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Dimitri Canello <![CDATA[Mercato Padova, Cheddira accetta il trasferimento in B: ora serve l’intesa col Napoli]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261138 2026-07-17T13:00:41Z 2026-07-17T13:00:41Z Trivenetogoal news: Walid Cheddira non ne fa una questione di categoria. E ha accettato di scendere in Serie B, raggiungendo un’intesa di massima col Padova. Ora lo scoglio più grande, l’accordo col Napoli, che chiede quattro milioni per farlo partire. Parti in contatto per trovare l’intesa, nessuno si sbilancia più di tanto, ma viene giudicata possibile

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Trivenetogoal news: Walid Cheddira non ne fa una questione di categoria. E ha accettato di scendere in Serie B, raggiungendo un’intesa di massima col Padova. Ora lo scoglio più grande, l’accordo col Napoli, che chiede quattro milioni per farlo partire. Parti in contatto per trovare l’intesa, nessuno si sbilancia più di tanto, ma viene giudicata possibile

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Dimitri Canello <![CDATA[Venezia, Adams si allena ancora a Siviglia: ma oggi ha salutato i compagni, fissate le visite mediche a Mestre]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261136 2026-07-17T12:55:44Z 2026-07-17T12:55:44Z Trivenetogoal news: anche stamattina Akor Adams si è allenato a Siviglia assieme ai suoi attuali compagni di squadra. Ma la novità è che, una volta ultimata la seduta, l’attaccante nigeriano ha salutato la squadra ed è pronto a imbarcarsi per Venezia. In Spagna scrivono che l’accordo sarebbe di 16,8 milioni più bonus, mentre a Trivenetogoal risulta […]

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Trivenetogoal news: anche stamattina Akor Adams si è allenato a Siviglia assieme ai suoi attuali compagni di squadra. Ma la novità è che, una volta ultimata la seduta, l’attaccante nigeriano ha salutato la squadra ed è pronto a imbarcarsi per Venezia. In Spagna scrivono che l’accordo sarebbe di 16,8 milioni più bonus, mentre a Trivenetogoal risulta che l’intesa sia stata pattuita a 16 milioni, più il contributo di solidarietà, più i bonus. Da questa cifra il Venezia non si muoverà, anche a costo di far saltare l’affare. Le visite mediche sono state fissate per lunedì a Mestre, ma il Venezia vuole chiudere il discorso su tutti i fronti prima di dire definitivamente “affare fatto”… 

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Dal tifo al gioco online: perché gli appassionati di calcio sono il pubblico più esposto ai rischi dei bonus casinò]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261130 2026-07-17T12:25:58Z 2026-07-17T12:25:58Z Hai presente quella sensazione quando la tua squadra segna al novantesimo e, tra una notifica e l’altra, compare un banner che ti promette «100€ gratis per iniziare a giocare»? Non è un caso. Il confine tra tifo e scommessa si fa sempre più sottile, e il calcio italiano è il terreno di coltura perfetto. Nella […]

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Hai presente quella sensazione quando la tua squadra segna al novantesimo e, tra una notifica e l’altra, compare un banner che ti promette «100€ gratis per iniziare a giocare»? Non è un caso. Il confine tra tifo e scommessa si fa sempre più sottile, e il calcio italiano è il terreno di coltura perfetto.

Nella stagione 2025/2026, quattro marchi di infotainment legati al betting sono comparsi sulle maglie di 7 squadre di Serie A, per un investimento totale di 38,5 milioni di euro, come riporta Agipronews.

Nel frattempo, in Europa due terzi dei 442 club analizzati (296) hanno sponsorizzazioni con società di scommesse, e il calcio genera da solo il 68% delle vincite globali delle scommesse sportive. Un paradosso tutto italiano: i tifosi diventano consumatori inconsapevoli di prodotti d’azzardo, spesso senza sapere cosa si nasconde dietro l’offerta «omaggio».

E la platea è enorme: oltre due milioni di veneti seguono la Serie A, solo per dare un’idea della portata locale di un fenomeno che tocca, a vario titolo, 25 milioni e mezzo di tifosi in tutta Italia.

Metodologia: tre lenti per leggere la vulnerabilità del tifoso

Quella che segue non è una guida ai bonus, ma un’analisi editoriale in tre mosse. Per capire perché proprio il tifoso di calcio sia il bersaglio più esposto, useremo tre criteri:

  • sovrapposizione mediatica (quante volte e in quali forme le promozioni di gioco entrano nella sua quotidianità calcistica)
  • risonanza emotiva (quanto il meccanismo fa leva su appartenenza, competenza percepita o eccitazione della partita)
  • opacità delle condizioni (termini tecnici, come il wagering, che colpiscono chi è emotivamente coinvolto e non legge le clausole).

L’attenzione, in particolare, è sui bonus casinò che intercettano il tifoso dopo la scommessa sportiva o attraverso il cross-selling delle piattaforme.

Meccanismo #1: La familiarizzazione passiva – sponsor, maglie e notifiche

La sponsorizzazione sulle divise di gioco, gli spot «informativi» durante le trasmissioni, le notifiche delle app ufficiali: tutto concorre a normalizzare il betting, rendendolo un’estensione naturale dell’esperienza calcistica. Non è più un corpo estraneo: è lì, accanto al nome del tuo capitano.

Il Decreto Dignità e le sue scappatoie

Nel 2019 l’Italia ha detto basta alla pubblicità del gioco d’azzardo con il Decreto Dignità. Peccato che dal 2025 si sia aperta la falla. Il 5 marzo la Commissione Cultura del Senato ha approvato una risoluzione per modificare quel divieto e riaprire le porte alle sponsorizzazioni, e non è un mistero che la spinta venga anche dalla crisi dei bilanci: secondo il Report FIGC, la Serie A ha perso 600 milioni di euro di introiti da betting tra il 2018 e il 2025.

L’infotainment come cavallo di Troia

I marchi “.scores” e “.news” sulle maglie di Inter, Pisa, Udinese, Torino, Cagliari, Parma e Fiorentina sono l’apripista perfetto: non vendono direttamente scommesse, ma ti abituano al nome. E quando quel nome ti compare accanto a un bonus casinò, la diffidenza è già stata disinnescata.

Proprio qui si nasconde il primo dato concreto sull’effetto traino: come emerge dall’analisi dei bonus casinò online su Corriere dello Sport, con un requisito di wagering 35x servono 3.500€ di puntate per sbloccare 100€, e il tasso di sblocco reale si ferma al 35%.

Un meccanismo già visibile prima ancora che il tifoso si sieda al tavolo virtuale, nascosto dietro la maglia della sua squadra.

Meccanismo #2: L’illusione della competenza – quando il tifoso si sente “analista”

Conosci a memoria il 4-3-3, hai letto tutte le statistiche di fine partita, sai perché il tuo centrocampista ha il tasso di passaggi riusciti più alto del campionato. È questa competenza percepita a renderti più vulnerabile.

Circa il 20% dei tifosi italiani vive il calcio attraverso le scommesse, e il passo dall’analisi tattica al “posso battere il banco” è brevissimo. I bonus casinò vengono presentati come un’estensione a basso rischio per mettere a frutto la tua intelligenza sportiva: hanno lo stesso linguaggio, gli stessi slot dedicati alle squadre, le stesse grafiche che richiamano il calcio.

Quote live, cash-out e gamification

Le piattaforme lo sanno e tengono il tifoso incollato oltre il fischio finale con quote che cambiano in tempo reale, opzioni cash-out e una gamification che trasforma ogni evento in un’occasione di puntata. Le scommesse live rappresentano già il 60% del mercato online, e il calcio pesa per il 75% delle giocate totali.

Non serve una laurea in psicologia per capire che l’eccitazione della partita, unita all’illusione di poter prevedere il risultato, crea una miscela che i bonus ben piazzati sanno sfruttare alla perfezione.

Meccanismo #3: Il travaso dal betting sportivo al casinò – il bonus come trigger

Il percorso è quasi sempre lo stesso: apri un conto per scommettere sul Milan nel weekend, ti arriva un «omaggio» in free spin per un casinò online, e in pochi click sei in un ecosistema progettato per la compulsione, con tempi di gioco istantanei e suoni che ricordano le slot fisiche.

La stessa analisi citata dai bonus casinò online su Corriere dello Sport mostra che con 100€ di bonus e un wagering 35x devi generare 3.500€ di puntate prima di poter prelevare. Il tutto con un tasso di sblocco reale che non supera il 35%. In pratica, due bonus su tre restano incastrati nei requisiti di puntata.

La questione generazionale: giovani, mobile e calcio a tutte le ore

La fascia 18-34 anni detiene oltre il 50% dei conti online attivi. Il calcio, per questi ragazzi, è onnipresente: partite in streaming, notifiche, social, meme. E anche le scommesse seguono lo stesso ritmo. Durante i Mondiali del 2022, quasi il 96% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ricordava di aver visto pubblicità di betting, con una media di 10-14 annunci a settimana solo sui social.

I dati più allarmanti arrivano dalle scuole: il 44,8% degli studenti italiani tra i 15 e i 16 anni ha già giocato d’azzardo, il doppio della media europea. E nel 2025 gli adolescenti con profili di gioco problematico tra i 15 e i 19 anni erano circa 170.000.

Non c’è più un confine d’età: il primo contatto con i bonus avviene spesso prima della maggiore età, attraverso app e piattaforme che sembrano innocue estensioni del tifo.

I numeri del fenomeno: il peso economico del binomio calcio-betting

I macro-dati danno la misura di un’industria che si regge su un’abitudine ormai radicata. Nel 2024 la raccolta lorda totale del gioco d’azzardo in Italia ha toccato 157,45 miliardi di euro (+6,5%), di cui 92,1 miliardi solo online. La fetta del calcio è impressionante: la raccolta sulle partite ha raggiunto i 16,1 miliardi, otto volte quella del 2006.

E se guardi la classifica dei 50 eventi sportivi più scommessi in Italia, trovi solo partite di pallone. La finale di Champions League 2022-23 tra Inter e Manchester City ha da sola superato i 40 milioni di giocate.

Dietro questi numeri ci sono 18 milioni di giocatori occasionali, 5,5 milioni di abituali e 1,5 milioni di patologici. Il calcio, con i suoi 34 milioni di tifosi (il 66% degli over 14), è il bacino perfetto. E i bonus casinò fanno da ponte: un’offerta che si presenta come un regalo, ma che in realtà sposta il giocatore dal campo che conosce – la schedina – a un territorio dove le probabilità sono tutte a favore della casa.

Bonus casinò: i numeri che il tifoso deve conoscere

Riprendiamo i dati tecnici già anticipati. Con un requisito di puntata 35x, per avere 100€ di bonus devi scommettere 3.500€ prima di poter toccare un solo euro reale. E il tasso di sblocco effettivo, misurato su decine di bonus attivati, si ferma al 35%.

Tradotto: la promessa «gratis» è costruita per non essere mantenuta dal giocatore medio, soprattutto da chi arriva dal betting sportivo e non conosce la volatilità dei giochi da casinò.

Il Libro Blu dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ci dice che nel 2023 la spesa complessiva in giochi e scommesse è stata di 20,7 miliardi, con la fascia 25-34 come la più attiva. Il gioco a base sportiva è il preferito dagli utenti online. Il cross-selling verso il casinò è la norma, e il tifoso che vuole «prolungare l’adrenalina» della domenica è il cliente perfetto.

Caveat e controdeduzioni: una lettura onesta del fenomeno

Attenzione, non si tratta di demonizzare il gioco legale né tantomeno la passione per il calcio. Il canale autorizzato offre strumenti di tutela reali: autoesclusione, limiti di deposito, controlli dell’Agenzia delle Dogane.

L’alternativa è il gioco illegale, stimato in circa 25 miliardi, di cui 18,5 da siti non autorizzati. Ma la frontiera dei bonus casinò sfrutta proprio la zona grigia della familiarizzazione: il tifoso informato può giocare in modo consapevole, mentre chi è emotivamente preso dalla partita rischia di scivolare in un meccanismo che il DSM-5 classifica come dipendenza comportamentale.

È un campanello d’allarme che vale anche per l’Italia, dove la narrazione mediatica mescola informazione e promozione senza soluzione di continuità.

Cosa può fare il tifoso (e la comunità sportiva) per contenere i rischi

Prima di tutto, leggere sempre i termini del bonus. Sembra banale, ma il wagering e i giochi esclusi sono scritti in caratteri piccoli per un motivo. Poi, separare il conto betting da quello casinò: tenere due profili distinti aiuta a mantenere la consapevolezza di cosa stai facendo.

Usa gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Dogane: il limite di spesa e l’autoesclusione non sono lì per caso. E impara a riconoscere il chasing: quando cerchi di recuperare una perdita con una giocata più grande, sei già sulla soglia.

Ma la responsabilità non è solo individuale. Con 25 milioni e mezzo di tifosi di club di Serie A e oltre 119 milioni di contatti TV solo nel girone d’andata 2024/25, media, influencer e società sportive hanno un ruolo enorme.

Raccontare il calcio senza trasformarlo in una slot machine non è una battaglia ideologica: è una necessità di salute pubblica. Il tifo è passione, non una leva di marketing. Tenere separati i due mondi, oggi, è l’unico modo per proteggere chi davvero ama il pallone.

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Triestina, l’ex Vertainen ufficiale al Guidonia Montecelio: la nota del club]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261127 2026-07-17T12:19:54Z 2026-07-17T12:19:54Z Eetu Vertainen è un nuovo attaccante del Guidonia Montecelio 1937 Fc, un innesto di caratura internazionale per il club del presidente Mauro Fusano. Il calciatore, di nazionalità finlandese, si lega al club rossoblù con un contratto pluriennale. Dopo l’esperienza al Klubi 04, Vertainen passa all’Helsingin Jalkapalloklubi dove vince due campionati finlandesi e una Coppa di […]

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Eetu Vertainen è un nuovo attaccante del Guidonia Montecelio 1937 Fc, un innesto di caratura internazionale per il club del presidente Mauro Fusano.

Il calciatore, di nazionalità finlandese, si lega al club rossoblù con un contratto pluriennale.
Dopo l’esperienza al Klubi 04, Vertainen passa all’Helsingin Jalkapalloklubi dove vince due campionati finlandesi e una Coppa di Finlandia disputando anche 14 partite con l’Under 21.

La sua carriera internazionale prosegue all’Ilves Tampere, al Linfield e al Kallithea.
In Italia gioca nella Triestina dimostrando le sue doti offensive con 18 gol realizzati in 68 partite, in particolare 9 reti in 21 presenze nel campionato 2025/2026.

Sono 73 le marcature ufficiali della carriera del 27enne; alto 1,88 cm.
Un rinforzo di spessore per il mister Giovanni Lopez, pronto ad aggregarsi alla squadra nel ritiro in corso a Castel Rigone.

Da parte del presidente Mauro Fusano e di tutto il club un caloroso benvenuto a Guidonia Montecelio ad Eetu Vertainen e la sua famiglia.
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Dimitri Canello <![CDATA[Padova, accordo triennale con Carissoni: ecco quanto verrà offerto alla Juve Stabia]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261124 2026-07-17T12:01:12Z 2026-07-17T11:57:20Z Trivenetogoal news: il Padova ha raggiunto nella giornata di ieri un accordo triennale con Lorenzo Carissoni, difensore della Juve Stabia che può giocare sia braccetto che esterno. Carissoni ha una clausola di 800mila euro (non di 900mila euro) ma la Juve Stabia ha dato segnali di apertura a una rimodulazione della somma. Il Padova offrirà […]

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Trivenetogoal news: il Padova ha raggiunto nella giornata di ieri un accordo triennale con Lorenzo Carissoni, difensore della Juve Stabia che può giocare sia braccetto che esterno. Carissoni ha una clausola di 800mila euro (non di 900mila euro) ma la Juve Stabia ha dato segnali di apertura a una rimodulazione della somma. Il Padova offrirà 500mila euro più 300mila di bonus ed è convinto che la Juve Stabia accetterà. Si discute sui bonus e sulla corresponsione degli stessi. Le parti sono vicine e c’è fiducia di arrivare all’intesa all’inizio della prossima settimana

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Triestina, Fontana si presenta: “La società fa bene a mantenere un profilo basso, ma io voglio vivere un’esperienza vincente”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261118 2026-07-17T15:11:22Z 2026-07-17T11:41:40Z La Triestina riparte da Gaetano Fontana. Il nuovo allenatore alabardato è stato presentato oggi nella sala stampa dello stadio Rocco, nel corso di una conferenza che ha segnato ufficialmente l’inizio della nuova stagione. Ad aprire gli interventi è stato il direttore generale Giuseppe D’Aniello, che ha voluto ricordare Giorgio Rossi nel giorno dell’ultimo saluto all’ex […]

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La Triestina riparte da Gaetano Fontana. Il nuovo allenatore alabardato è stato presentato oggi nella sala stampa dello stadio Rocco, nel corso di una conferenza che ha segnato ufficialmente l’inizio della nuova stagione. Ad aprire gli interventi è stato il direttore generale Giuseppe D’Aniello, che ha voluto ricordare Giorgio Rossi nel giorno dell’ultimo saluto all’ex assessore comunale, prima di spiegare la filosofia che guiderà il club.

«La scelta di Fontana rientra nella politica di sostenibilità che stiamo portando avanti. Questo non significa necessariamente spendere poco, ma farlo con intelligenza e oculatezza, nel rispetto degli investitori e dei creditori», ha sottolineato D’Aniello. «Lo stesso principio vale per la nomina del direttore sportivo e per la sede del ritiro. Arriviamo da una retrocessione e da un’importante situazione debitoria, ma stiamo lavorando per raggiungere obiettivi sia amministrativi sia sportivi. Per quanto mi riguarda, vincere significa riportare la società all’equilibrio economico».

Sulla stessa linea il direttore sportivo Daniele Delli Carri, che ha spiegato le ragioni della scelta del nuovo tecnico. «Abbiamo individuato un allenatore con un’idea di gioco ben precisa, che condivido pienamente. Fontana ha sposato il nostro progetto e ci aiuterà anche nella costruzione di una squadra competitiva, senza fare proclami. È arrivato con entusiasmo, al di là della categoria e del momento di ricostruzione. Il mercato sta rispettando i parametri fissati dalla società: dalla prossima settimana inizieremo ad annunciare i nuovi calciatori e puntiamo a presentarci al raduno con l’80% della rosa già definita, per poi completarla cogliendo le opportunità che offrirà il mercato».

Emozionato ma determinato, Fontana ha ringraziato il club per la fiducia ricevuta. «Ringrazio la società e il direttore per aver voluto che condividessi questa esperienza. Trieste è una piazza importante, la Triestina è un grande club e sono felice che abbiano scelto me. Ricostruire non è mai semplice, ma nella mia carriera ho spesso accettato sfide complicate per rilanciare situazioni difficili. Questa occasione non rappresenta un declassamento, anzi è motivo di orgoglio».

Da catanzarese, il tecnico ha ricordato anche il primo incrocio con i colori alabardati: «Il mio primo ricordo della Triestina risale a Catanzaro, quando Palanca colpì il palo su rigore con Costantini in porta dopo l’espulsione di Gandini».

Sul futuro, Fontana non nasconde le proprie ambizioni. «La società fa bene a mantenere un profilo basso, ma io voglio vivere un’esperienza vincente. Pretendo che chi arriverà qui abbia la voglia di compiere un’impresa. A Trieste non si viene per trascorrere un anno di vacanza: bisogna avere la mentalità di chi vuole vincere».

La scelta di ripartire dalla Serie D non viene vissuta come un passo indietro. «Dopo tanti anni di Serie C ho accettato questa sfida perché sono convinto di essere nella migliore squadra possibile. Non accetterò alibi da nessuno: i risultati si conquistano perché li si vuole conquistare. La ricostruzione rappresenta uno stimolo enorme e sono convinto che tutto passerà dal lavoro e dalla motivazione dei ragazzi. Prima di chiudere la valigia per venire a Trieste dovranno metterci dentro voglia e determinazione».

Sul piano tattico, Fontana ha ribadito la propria identità calcistica. «Mi piace un calcio propositivo, che crei gioco e si assuma dei rischi. Non amo le squadre che giocano solo per non sbagliare. All’inizio potremo incontrare qualche difficoltà, ma quando assimileremo il giusto atteggiamento ciò che verrà imparato resterà nel tempo. Non voglio affidarmi al caso, ma a un’idea condivisa da tutti. Saranno il campo e il lavoro a dire fin dove potremo arrivare».

Il 4-3-3 resta un punto di riferimento, ma non una regola immutabile. «Ho cambiato spesso pelle alle mie squadre per adattarle alle caratteristiche dei giocatori. Il calcio è lo stesso a qualsiasi livello e in qualsiasi categoria: non bisogna essere prigionieri di principi tattici rigidi. Anche in Serie D c’è qualità e noi cercheremo soprattutto giocatori con grande determinazione. Se qualcuno vorrà scendere dai professionisti sarà il benvenuto, altrimenti costruiremo la squadra con altri elementi. Serve elasticità per essere meno prevedibili. In queste settimane ho visto tante partite e non ho notato una differenza così marcata tra Serie C e Serie D».

Sul mercato il tecnico invita alla pazienza. «Mi piacerebbe avere la rosa completa il prima possibile, ma non voglio mettere fretta perché si rischia di perdere occasioni importanti».

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai giovani. «Il regolamento impone il loro impiego e noi vogliamo scegliere quelli più pronti e più adatti alla nostra idea di calcio. Se dimostreranno di meritarselo giocheranno a prescindere. Mi piace lavorare con i ragazzi: sono delle spugne nell’apprendere, anche se bisogna concedere loro qualche errore».

Infine, un messaggio alla tifoseria, chiamata a ritrovare entusiasmo dopo una stagione difficile. «So che dobbiamo restituire identità e passione a questa piazza. Sono valori che sento miei e che voglio trasmettere per riportare la Triestina nel calcio professionistico».

Fontana ha infine confermato la composizione del proprio staff, annunciando la presenza di Kevin Strukelj come preparatore dei portieri. «Ho sempre cambiato collaboratori quasi ogni anno. Chi è arrivato con me a Trieste ha condiviso questo periodo in cui sono rimasto fermo e conosce perfettamente le mie idee. Cambiare è stimolante: ogni società ha le proprie figure e confrontarsi con persone nuove permette di crescere e acquisire competenze che prima non avevo».

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Giulio Pavan <![CDATA[Vicenza, Zamuner: “Tsadjout può fare 10/12 gol. Per Leverbe attendiamo la sua risposta e con Valoti siamo “fidanzati”..”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261114 2026-07-17T11:46:55Z 2026-07-17T11:07:41Z Queste le parole di Giorgio Zamuner durante la presentazione di Frank Tsadjout: “Io ho la fortuna di di conoscere Frank dai tempi della Primavera del Milan in poi. È un giocatore che non ha ancora, secondo me, espresso dal punto di vista realizzativo quello che potrebbe essere il suo potenziale. Adesso viene, ovviamente, da due […]

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Queste le parole di Giorgio Zamuner durante la presentazione di Frank Tsadjout: “Io ho la fortuna di di conoscere Frank dai tempi della Primavera del Milan in poi. È un giocatore che non ha ancora, secondo me, espresso dal punto di vista realizzativo quello che potrebbe essere il suo potenziale. Adesso viene, ovviamente, da due stagioni poco fortunate, ma è un giocatore mobile che riesce a difendere molto bene la palla, attacca la profondità, lavora tanto per la squadra. Quindi queste sono le sue caratteristiche. Il nostro augurio anche nei suoi confronti è che lui stia bene, si metta in condizione con molta calma. Secondo me lui non deve aver fretta di di spaccare il mondo, deve trovare la condizione nel modo giusto, con i tempi giusti. E dopodiché ha tutte le caratteristiche per poter esplodere. Io ho sempre pensato che i giocatori con la sua struttura fisica comunque maturano fisicamente un po’ dopo rispetto a giocatori meno meno possenti dal punto di vista fisico, e quindi mi auguro che questa, per Frank e per noi, sia la stagione in cui lui fa vedere effettivamente quello che può fare. Non sarà mai un attaccante, senza che ti offenda Frank, da 20 gol, però è un attaccante che comunque può andare a 10, 12… Io mi aspetto che lui possa trovare queste cose qui, ecco, queste sono le caratteristiche che ha.

Per Leverbe? No, allora, ci siamo presi una pausa di riflessione.. anzi, più lui si è preso una pausa di riflessione. Ma è un ragazzo talmente tranquillo che, secondo me, è una cosa che va da sé. E quindi quando sarà il momento per lui e per noi, secondo me ci sarà questa benedetta fumata bianca. È un ragazzo sereno, dice “quando sarà il momento non ho problemi”, è tutto lì.

Ci sono delle trattative per quelli che sono in uscita?

Allora, sicuramente loro stanno parlando con con più di qualche squadra e, come spesso accade in queste situazioni, anche le altre squadre fanno le loro valutazioni, fanno i loro conti e quindi… e anche i giocatori aspettano ovviamente di trovare di trovare la soluzione economica giusta e anche la squadra giusta. Però, insomma, penso che siano quattro giocatori comunque di livello alto per la Serie C, quindi non credo abbiano problemi.

Per Valoti invece abbiamo capito che è un obiettivo del Vicenza. Ci sono stati passi avanti in questi giorni?

No, siamo sempre fidanzati ma manca l’ultimo… per fare le nozze, insomma. È una trattativa che portiamo avanti perché c’è la volontà nostra di di provare a portarlo e c’è anche la volontà del giocatore di di venire a Vicenza. Quindi io sono fiducioso, però vediamo.

È possibile che uscendo Cavion e Vitale entrino due centrocampisti?

No, allora, numericamente oggi ci manca una mezzala con caratteristiche specifiche, che possono essere quelle di Valoti o anche di altri… o anche di altri giocatori. Nel momento in cui la rosa si dovesse liberare dei ragazzi che sono in partenza, probabilmente aspetteremo un po’ e valuteremo se c’è qualche correttivo da fare. Però al momento non ci sono in programma altre cose.

In attacco?

Di solito le squadre hanno quattro attaccanti, due esterni da una parte, due esterni dall’altra, le coppie a centrocampo. Noi da quel punto di vista lì siamo in questo momento messi bene. Poi, se vi ricordate, all’inizio della stagione avevo detto che vorremmo avere un paio di giocatori in più in rosa per tenere sempre, visto il campionato lungo, impegnativo, gli infortuni… quindi per avere sempre un’intensità a un certo livello, come mi chiede il mister, vorremmo avere un paio di giocatori in più in rosa. Quindi, nel momento in cui dovessero uscire tutti, valuteremo se aggiungere un attaccante giovane, un centrocampista giovane, un difensore giovane, in modo da avere la rosa, invece che di 20 di movimento, magari di 22. Questo è il nostro progetto. Poi potrebbe anche capitare che, invece di essere uno giovane, possa essere uno forte che magari cade dal cielo e ce lo prendiamo.

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Giulio Pavan <![CDATA[Vicenza, Tsadjout si presenta: “Obiettivo essere più prolifico e gestire meglio il mio fisico”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261111 2026-07-17T12:33:36Z 2026-07-17T10:42:10Z Tsadjout si presenta: «Vicenza, voglio rilanciarmi. Ho fame di gol e di campo» La voglia di ripartire, la consapevolezza degli errori commessi e l’ambizione di tornare protagonista. Frank Tsadjout si presenta con le idee chiare nella sua prima conferenza stampa da giocatore del Vicenza. L’attaccante biancorosso arriva con il desiderio di lasciarsi alle spalle le […]

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Tsadjout si presenta: «Vicenza, voglio rilanciarmi. Ho fame di gol e di campo»

La voglia di ripartire, la consapevolezza degli errori commessi e l’ambizione di tornare protagonista. Frank Tsadjout si presenta con le idee chiare nella sua prima conferenza stampa da giocatore del Vicenza. L’attaccante biancorosso arriva con il desiderio di lasciarsi alle spalle le ultime stagioni condizionate da infortuni e pochi gol, puntando su lavoro e determinazione per ritrovare continuità.

«È stata una trattativa nata dalla mia volontà di avere un’opportunità per rilanciarmi in questo campionato – racconta Tsadjout -. Gli ultimi due anni, per miei demeriti e anche per un po’ di sfortuna, non sono stati all’altezza di quello che penso di poter dare. Quando il mio agente mi ha prospettato la possibilità di arrivare in una società con una storia così importante, strutturata e organizzata, ho dato subito il mio consenso. Non vedevo l’ora di rimettermi in gioco».

L’attaccante individua anche gli aspetti sui quali vuole crescere nella nuova avventura: «Sicuramente devo essere più prolifico, perché il mio ruolo richiede di segnare e negli ultimi anni sono mancato sotto questo punto di vista. Mi considero però un ragazzo resiliente, con grande voglia di lavorare. Lo dimostra anche il modo in cui sono rientrato dagli infortuni. I miei obiettivi sono essere sempre disponibile per la squadra e migliorare il numero dei gol».

Sul suo stato fisico, Tsadjout spiega di aver lavorato molto per arrivare pronto al ritiro: «Ho dovuto imparare a conoscere meglio il mio corpo e capire a chi affidarmi per fare una preparazione migliore. Nell’ultimo periodo ho lavorato in centri specializzati che mi hanno permesso di presentarmi con una buona condizione. So che con la mia struttura servirà magari qualche allenamento in più per trovare il ritmo migliore, ma sono soddisfatto».

L’incontro con mister Gallo è stato subito positivo: «Ho percepito che è un allenatore molto esigente e questa è una cosa che mi piace. Sono un lavoratore e quando la richiesta è alta riesco a esprimermi meglio. Mi ha spiegato il gioco delle due punte, che devono stare vicine, attaccare la porta sui cross: sono situazioni che si sposano con le mie caratteristiche».

Proprio sulla fase realizzativa il centravanti individua il margine di crescita maggiore: «Devo migliorare nella finalizzazione, ma anche nel crearmi le occasioni. Tecnicamente penso di avere le qualità, quello che devo perfezionare sono le scelte, i movimenti e gli smarcamenti».

Conosce bene la Serie B e indica la ricetta per affrontarla: «Servono una forte identità e un gruppo solido. Negli ultimi anni abbiamo visto squadre come Catanzaro, Cosenza, Juve Stabia e Mantova fare grandi campionati perché avevano una base importante e giocatori adatti alla categoria».

Infine, un pensiero al reparto offensivo biancorosso: «Penso di poter giocare bene con tutti gli attaccanti che abbiamo. Sono quello più strutturato, mentre gli altri sono più mobili e possono giocarmi vicino. Mi piace appoggiare la palla e creare scambi: credo che le caratteristiche siano complementari». L’obiettivo è chiaro: «Voglio sfruttare questa fiducia, perché significa che quello che penso di poter dare lo vedono anche altre persone. Ci sono tutti gli ingredienti per fare una grande stagione, per il Vicenza e per me».

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Verona, il saluto di Malagò a Bagnoli: “La sua impresa una delle più belle e sentimentali del calcio”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261108 2026-07-17T10:37:38Z 2026-07-17T10:37:38Z La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni. “La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso […]

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La FIGC e il presidente Giovanni Malagò piangono la scomparsa di Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona campione d’Italia nella stagione 1984/85 e membro dal 2017 della Hall of Fame del Calcio Italiano morto oggi all’età di 91 anni.

“La sua grande umanità – dichiara Malagò – e la profonda conoscenza del calcio gli hanno permesso di guadagnarsi la stima e la fiducia dei suoi giocatori e di conquistare alla guida del Verona uno degli Scudetti più sorprendenti di sempre. Quell’impresa resta una delle pagine più belle e sentimentali del nostro calcio. Da grande allenatore qual era sapeva valorizzare i calciatori che aveva a disposizione, anteponendo sempre il gruppo alle individualità”.

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Cittadella, ufficiale l’arrivo di Joseph Ekuban: la nota del club]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261105 2026-07-17T10:13:23Z 2026-07-17T10:13:23Z L’AS Cittadella comunica che Joseph Ansah Ekuban è un nuovo giocatore del Cittadella. L’attaccante italo-ghanese classe 2000arriva a titolo definitivo.Nato a Villafranca di Verona e cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas, debutta tra i professionisti con la Virtus Villafranca.Monterosi, Fidelis Andria, Arezzo, Latina e Renate le maglie indossate prima del suo approdo a Cittadella. A Joseph il nostro benvenuto a Citta ed un grosso in bocca al lupo per il […]

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L’AS Cittadella comunica che Joseph Ansah Ekuban è un nuovo giocatore del Cittadella.

L’attaccante italo-ghanese classe 2000arriva a titolo definitivo.
Nato a Villafranca di Verona e cresciuto nel settore giovanile dell’Hellas, debutta tra i professionisti con la Virtus Villafranca.
MonterosiFidelis AndriaArezzoLatina e Renate le maglie indossate prima del suo approdo a Cittadella.

A Joseph il nostro benvenuto a Citta ed un grosso in bocca al lupo per il prossimo campionato con i nostri colori.

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Staff Trivenetogoal <![CDATA[Verona, il saluto del club a Bagnoli: “Ciao grande Osvaldo”]]> https://www.trivenetogoal.it/?p=261102 2026-07-17T09:51:16Z 2026-07-17T09:51:16Z Verona – Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano. Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e […]

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Verona – Con infinita tristezza e commozione, Hellas Verona FC piange la scomparsa del proprio Presidente Onorario, Osvaldo Bagnoli, ora e per sempre Leggenda inimitabile non solo del nostro Club, ma di tutto il calcio italiano.

Impossibile racchiudere in poche righe cosa ha rappresentato e rappresenta per l’Hellas Verona Osvaldo Bagnoli. Originario della Bovisa, quartiere operaio di Milano, e di umili origini, Osvaldo ha conservato in ogni sua parola e in ogni suo gesto un’umiltà che hanno ispirato rispetto e ammirazione da ogni persona e tifoso incontrato sul proprio cammino.

Dopo un inizio di carriera da giocatore al Milan, è proprio al Verona che Osvaldo si è imposto per quattro stagioni come mezz’ala dall’ottima predisposizione al gol. Appese le scarpette al chiodo nel 1973, se le riallaccia per diventare, immediatamente, allenatore della Solbiatese. Nelle esperienze a Como, Rimini, Fano e Cesena ottiene salvezze, promozioni e mostra le qualità che nel 1981 lo portano a incrociare nuovamente la strada del Verona che – dopo un decennio quasi ininterrotto di Serie A – fatica a tornare nella massima serie.

Pronti, via: l’estate dell’Italia Campione del Mondo in Spagna è anche quella in cui – al primo tentativo e al termine di una cavalcata esaltante – Bagnoli e il suo Verona tornano in Serie A, l’unica categoria frequentata dai gialloblù per le 8 stagioni successive. E non una Serie A “qualsiasi”. La migliore di sempre, dove il piccolo grande Verona del piccolo grande Osvaldo conquisterà tre partecipazioni alle coppe europee (due UEFA e una dei Campioni) e due finali di Coppa Italia.

Ma è nella stagione 1984/85, naturalmente, che si compie il capolavoro assoluto di Bagnoli e del Verona, prima e tutt’ora unica squadra di città non capoluogo di Regione a conquistare lo Scudetto nella Serie A a girone unico. Un’impresa mai troppo celebrata, che tutti i protagonisti, nessuno escluso, attribuiscono prima di tutto al mister.

Negli ultimi anni di vita, i meritati riconoscimenti: la Hall of Fame del Calcio Italiano della FIGC nel 2017, il titolo di Presidente Onorario dell’Hellas Verona nel 2018.

Col suo carattere semplice e l’intelligenza acutissima, il suo broncio dolce e concentrato che, in quel dodici maggio 1985, si aprì nel sorriso più bello e vero che la nostra città abbia mai visto.

Sei il più Grande di tutti.

E ci manchi già, Osvaldo

Hellas Verona Football Club

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