Cuomo 6,5: Si procura il rigore che decide la partita con grande furbizia e tempismo sull’anticipo. Dietro concede poco e lotta su ogni pallone.
Leverbe 7: Il migliore della difesa. Provvidenziale nel finale sulla girata di Sali, intervento che vale quasi come un gol. Dominante nel gioco aereo e sempre puntuale.
Sandon 6,5: Prestazione solida e senza fronzoli. Tiene bene la linea e non perde mai la posizione nelle fasi di pressione dell’Albinoleffe.
Caferri 6: Partita ordinata più che brillante. Spinge quando può ma resta soprattutto attento alla fase difensiva.
Zonta 6,5: Motorino costante del centrocampo. Dà ritmo e pulizia alle uscite palla, lavorando molto nell’ombra.
Carraro 6,5: Gestione intelligente dei tempi anche se con meno qualità del solito. Ammonizione evitabile, ma resta equilibratore prezioso davanti alla difesa. (Dal 49’ st Rada sv)
Vitale 6: Ci prova a inizio ripresa con un buon sinistro da fuori. Gara di applicazione tattica più che di invenzioni. (Dal 16’ st Pellizzari 6,5: Porta energia e corsa nel momento in cui serviva consolidare il vantaggio).
Costa 6: Alterna buone chiusure a qualche imprecisione tecnica. Prestazione comunque diligente al ritorno dopo l’infortunio (Dal 28’ st Benassai 6: Entra con attenzione e aiuta a blindare la fascia).
Capello 5,5: Poco incisivo nel primo tempo, fatica a trovare spazio tra le linee e non riesce mai ad accendersi davvero. (Dal 16’ st Rauti 7: Cambia ritmo alla gara: slalom e conclusione che crea una delle occasioni migliori).
Stückler 5: Giornata complicata, ben contenuto dalla difesa di casa. Non riesce a dare profondità e Gallo lo sostituisce all’intervallo (dal 1’ st Morra 7: Entra e decide la partita: rigore trasformato con freddezza e altra grande occasione costruita da solo ma non sfruttata a dovere).
Allenatore Gallo 6,5: Partita sporca e complicata come previsto, ma il Vicenza dimostra maturità da squadra pronta alla promozione. Cambi determinanti, soprattutto Morra e Rauti, e gestione intelligente del vantaggio nel finale.
The post Albinoleffe-Vicenza, le pagelle biancorosse: Rauti e Morra, impatto determinante: 7… Stückler in giornata no: 5 first appeared on Triveneto Goal.]]>Queste le parole di Giovanni Lopez dopo Albinoleffe-Vicenza: “Non penso che si possa dare un rigore del genere, in una partita di calcio non penso che si possa arrivare a dare un rigore del genere, però qui mi fermo. Auguro al Vicenza di stravincere il campionato, a parte che lo ha già stravinto”
The post Albinoleffe-Vicenza, Lopez: “Non si può dare un rigore del genere. Auguro al Lane di vincere il campionato” first appeared on Triveneto Goal.]]>Così Luca Tabbiani dopo Trento-Lumezzane
The post Trento-Lumezzane, Tabbiani: “Dobbiamo essere più bravi a mantenere equilibrio, ora a Vicenza per fare una grande partita” first appeared on Triveneto Goal.]]>Napoli che parte subito in quarta, al secondo minuto Rasmus Højlund segna il gol del vantaggio, cross di Politano che trova inizialmente una deviazione non perfetta del difensore del Verona, che rimette in mezzo il pallone dove arriva l’attaccante azzurro il quale piazza di testa il pallone vicino al palo lontano, Montipò può fare ben poco.
Strada subito in salita per il Verona, che deve cercare di non peggiorare una situazione ambientale, morale e di classifica già difficile e complicata.
Nei dieci minuti successivi sembra aver trovato anche un discreto equilibrio arrivando anche nella trequarti avversaria, al minuto 17 ottimo cross di Saar dalla sinistra che trova Bowie in area ma il tiro sbatte su Buongiorno.
22’ tiro insidioso di El mas dal limite dell’area, conclusione bassa a giro; bravo Montipò a respingere.
Al 36’ i partenopei sfiorano il raddoppio grazie ad un filtrante di Spinazzola ricevuto in area da Højlund che un pò defilato sulla sinistra supera Montipò e cadendo calcia in porta ma trova il salvataggio di Edmundsson quasi sulla linea di porta.
Verona che risponde subito con un tiro di testa di Saar ma non impierisce Meret.
Al 47’ termina il primo tempo sotto i fischi del Bentegodi.
Secondo tempo che inizia con un sostanziale equilibrio; meno tecnico e più concentrata sui duelli.
Il Napoli predilige la gestione del pallone e la ricerca della punta e i Veronesi si dimostrano concentrati e solidi in fase difensiva e pronti a ripartire.
Al 64’ gol del pareggio del Verona: su una respinta da calcio d’angolo arriva il tiro dal limite dell’area di Akpa Akpro, che dopo una deviazione spiazza Meret e si insacca in porta.
Proteste del Napoli sia per la natura del calcio d’angolo e sia per la spinta su Højlund, che ha deviato lui il tiro dell’avversario.
Dopo il gol la partita prende una piega diversa, gli azzurri sembrano non aver incassato bene il colpo e il Verona spinto anche del pubblico si presenta più volte nella trequarti offensiva.
Dopo qualche minuto di assestamento la squadra di Conte ha un’ottima occasione al 80’ con El mas che dopo uno scambio con Lukaku in area si ritrova a tu per tu con l’estremo difensore avversario la tira centrale.
Al minuto 95’ Lukaku sigla clamorosamente il gol della vittoria, tiro di sinistro da centro area con la palla indirizzata verso il centro della porta, non impeccabile questa volta Montipò.
Era l’ultimo pallone della partita, che termina 1 a 2 per il Napoli.
HELLAS VERONA-NAPOLI 1-2
Reti: 2′ Hojlund, 65′ Akpa Akpro, 90’+5′ Lukaku
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap (dal 55′ Frese), Nelsson, Edmundsson; Oyegoke (dal 70′ Suslov), Akpa-Akpro (dall’82’ Niasse), Gagliardini, Harroui (dall’82’ Slotsager), Bradaric; Bowie, Sarr (dal 55′ Mosquera)
A disposizione: Perilli, Toniolo, Valentini, Isaac, Fallou, Vermesan
Allenatore: Paolo Sammarco
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano (dal 78′ Mazzocchi), Lobotka (dal 73′ Gilmour), Elmas, Spinazzola (dal 52′ Gutierrez); Vergara (dal 78′ Giovane), Alisson Santos (dal 73′ Lukaku); Hojlund
A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Olivera, Prisco
Allenatore: Antonio Conte
Arbitro: Andrea Colombo (Sez. AIA di Como)
Assistenti: Pietro Dei Giudici (Sez. AIA di Latina), Marcello Rossi (Sez. AIA di Biella)
Note. Ammoniti: 45+1′ Akpa-Akpro, 56′ Vergara, 71′ Elmas, 74′ Suslov, 82′ Harroui, 90′ Juan Jesus. Spettatori: 21.027
The post Verona-Napoli 1-2, prova d’orgoglio dei gialloblù: ma è tutto inutile, Lukaku castiga al 95′ first appeared on Triveneto Goal.]]>Reti: 6’ Desogus, 57’ Udoh, 70’ e 74’Cernigoi
Pro Patria: Sala, Di Munno, Sassaro, Udoh(68’ Mastroianni), Renelus( 47’Citterio), Tunjov, Ferri( 88’Schirò), Masi, Felicioli, Motolose(80’ Mora), Desogus( 68’Pogliano), In panchina: Rovida, Zamarian, Orfei, Schiavone, Mastroianni, Citterio, Schiavone, Travaglini, Mora, Ricordi, Frosali, Giudici, Pogliano, Schirò ,All: Bolzoni
Virtus Verona: Scardigno, Fanini(88’ Mancini), Daffara( 47’Pagliuca), Zarpellon, Cernigoi, Ballarini( 47’Caia), Toffanin, Saiani, Gatti, Bassi, Munaretti(67’ Patanè), In panchina: Alfonso, Sibi, Cielo, Caia, Di Virgilio, Fiorin, Patanè, Mancini, Pagliuca, Cuel, Lerco, Fiori, Fabbro, All: Chiecchi
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo
Note: Ammoniti Sassaro
Imperativo non perdere, offrendo una prestazione super per provare ad agganciare la salvezza diretta. Pro Patria e Virtus Verona danno vita ad una partita combattuta, senza esclusione di colpi, nel tentativo di superarsi. Il primo sussulto del match è di marca locale quando Desogus entra in area con la difesa virtussina in difficoltà e calcia in porta libero. Non ci voleva per i veronesi che adesso sono in salita. Risponde al 16’ la Virtus con Cernigoj che colpisce alto di testa su calcio d’angolo di Gatti. La Pro Patria ha il pallino del gioco, la Virtus è paralizzata a centrocampo, priva di idee. Al 24’ punizione al veleno di Tonjov che gira attorno alla barriera ma il portiere Scardigno risponde alla grande. Arriva la chiamata della panchina dei locali che lamentano sul pallone respinto dal portiere, un braccio di un difensore rossoblu. L’arbitro dice che non c’è nulla. Al 34’ rigore in movimento di Fanini che spreca malamente, ma l’arbitro dice che c’era il fuorigioco in partenza del compagno Ballardini. La Virtus è lenta e prevedibile, la Pro Patria è più viva nelle sfuriate offensive. Al 42’ in contropiede Renelus che trova una nuova dormita della difesa ospite e raddoppia. Subito la panchina virtussina, vede un presunto fuorigioco della punta francese e chiede l’intervento del FVS. L’arbitro dopo aver visionato il monitor cancella la rete. Un sospiro di sollievo dunque per la Virtus che può riaprire la contesa. Dopo la pausa si ritorna in campo per disputare la ripresa. Servirà tanta sostanza e rapidità per la Virtus, finora poco brillante, contro una squadra alla portata, per ribaltare la partita. Al 54’ da calcio d’angolo spizzata di Fanini ma che devia il pallone ma sul corpo del portiere Sala. Al 57’ raddoppia la Pro Patria con un abile tocco di Udoh che davanti al portiere non sbaglia. Al 64’ becca il palo Zarpellon che tiene alte le speranze veronesi. E’ un minuto dopo, nuova ammonizione a Sassaro che con due cartellini gialli, viene espulso. Adesso la Virtus ha ancora venti minuti per sfruttare la superiorità numerica. E’ lo fa al 70’ con una zampata di Cernigoi libero in area fulmina il portiere di casa Sala ed accorcia le distanze. La Virtus si libera da tutte le sue paure e gioca all’attacco. La Pro Patria è costretta a difendersi compatta ma con un uomo in meno. Al 74’ punizione di Fanini per la testa di Cernigoi che buca il portiere e trova il pareggio. Al 77’ tiro dai 25 metri di Toffanin ma il pallone passa di pochissimo sopra la traversa. L’assedio a Fort Apache per la Virtus continua con veemenza. Al 83’ stacca benissimo Pagliuca di testa su assist di Patanè che lambisce l’incrocio dei pali. Finisce la partita in attacco la Virtus che vuole portare a casa i tre punti, ma la Pro Patria tiene e soffre e porta a casa un pareggio per lei amarissimo. Al 91’ miracolo del portiere Sala su Mancini in area che potrebbe segnare. Ma non c’è tempo per recriminare visto che martedì prossimo 3 marzo, nuovo turno infrasettimanale di campionato. La Virtus sul campo amico alle ore 20.30 ospiterà il Novara, mentre la Pro Patria affronterà in trasferta l’Ospitaletto.
(Roberto Pintore)
The post Pro Patria-Virtus Verona 2-2, Cernigoi salva Fresco da un giro all’inferno: il racconto dallo Speroni first appeared on Triveneto Goal.]]>TRENTO-Il Trento sbatte sul Lumezzane e non va oltre il pari davanti ai propri tifosi: il match del Briamasco termina 1 a 1 dopo le reti di Napolitano e Giannotti. I gialloblù, al termine di una partita molto intensa e giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, vedono così rompersi la striscia di quattro vittorie consecutive. Le insidie della vigilia, sottolineate in conferenza da mister Tabbiani, si materializzano puntualmente sul terreno di gioco: il Lumezzane si conferma una squadra matura e solida e riesce a rimanere stabilmente in partita, senza permettere ai gialloblù di imporre pienamente il proprio gioco. Il Trento fallisce così l’aggancio al Lecco in terza posizione, ma allunga la striscia di risultati utili consecutivi, che salgono a 8.
IL MATCH
Tabbiani abbassa Aucelli per sostituire lo squalificato Triacca sulla fascia destra. Come preannunciato in conferenza, turno di riposo per Pellegrini, che lascia il posto a Ebone. Mister Troise, per il suo Lumezzane, conferma dieci undicesimi della formazione della scorsa settimana, sostituendo soltanto lo squalificato Rolando con Napolitano. Il Lumezzane parte forte e al 3’ si affaccia dalle parti di Barlocco: Napolitano riceve palla e prova un tiro-cross dalla sinistra, ma il portiere gialloblù è attento e blocca la sfera. Al 13’ arriva il primo squillo del Trento, che va vicinissimo al vantaggio: Chinetti conduce fino al limite dell’area e calcia, ma la conclusione, deviata dalla difesa ospite, si infrange sul palo. Dopo un avvio complicato, i gialloblù aumentano i giri del motore e al 16’ costruiscono un’altra occasione, questa volta con Ebone, che riceve dalla destra, si accentra e conclude senza inquadrare lo specchio della porta. Al 20’, però, passa il Lumezzane: Napolitano viene servito sulla destra, rientra sul sinistro e calcia, trovando una deviazione che mette fuori causa Barlocco e spedisce la palla in rete. Il Trento prova a reagire al 30’, quando Maffei pennella un cross in area per Dalmonte, che colpisce di testa ma manda a lato. Superata la mezz’ora, i gialloblù prendono il controllo dell’incontro, senza però trovare la precisione necessaria per ristabilire la parità. Al 45’ Tabbiani utilizza la prima “card” a disposizione per un possibile cartellino rosso ai danni di Napolitano, autore di un intervento al limite su Giannotti: dopo la revisione, viene però confermato il cartellino giallo. Dopo 1’ di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 1-0 per il Lumezzane, bravo a sfruttare l’unico tiro in porta dei primi 45’ e a limitare la manovra gialloblù. Ad inizio ripresa Dalmonte lascia il terreno di gioco per fare spazio a Capone. Al 53’ la prima conclusione del secondo tempo è degli ospiti, con Colangiuli che calcia dalla distanza ma Barlocco blocca a terra. Passano pochi minuti e il Trento va ad un passo dall’1 a 1: imbucata per Chinetti che, a tu per tu con Drago, calcia a lato. Al 61’ ci pensa Giannotti a riportare la situazione in parità con un capolavoro: il numero 10 gialloblù riceve palla da Capone, controlla e calcia dalla distanza, infilando la sfera sotto l’incrocio dei pali. Dopo il pareggio subito, il Lumezzane torna a farsi vedere con continuità nella metà campo gialloblù. È però il Trento, al 72’, ad avere l’occasione per il raddoppio: Maffei riparte e serve Ladisa, bravo a inserirsi alle spalle della retroguardia ospite e a presentarsi davanti a Drago ma la sua conclusione, però, è troppo debole e viene respinta da Stivanello, abile a recuperare. Nel finale la partita si sporca, con le due squadre che si affidano principalmente a spunti individuali. Malotti, al 91’, fa tremare il Briamasco, con il suo tentativo di scavetto dal limite dell’area che sorprende Barlocco ma, per fortuna del portiere gialloblù, si stampa sulla traversa. Il triplice fischio arriva senza ulteriori emozioni, con la partita che termina sul risultato di 1 a 1. La formazione di Tabbiani allunga a otto i risultati utili consecutivi ma viene agganciata dal Renate a quota 48 punti e, soprattutto, fallisce l’opportunità di raggiungere in terza posizione il Lecco, uscito sconfitto dalla trasferta di Brescia nel primo pomeriggio. Il prossimo impegno per il Trento sarà la trasferta al Menti di Vicenza martedì 3 marzo alle 20:30, per affrontare la capolista in un match dalle grandi aspettative sul piano dello spettacolo.
TRENTO – LUMEZZANE 1-1
RETI: 20’pt Napolitano, 17’st Giannotti
TRENTO (4-3-3): Barlocco; Aucelli, Miranda (36’st Trainotti), Corradi, Maffei; Benedetti, Sangalli, Giannotti (18’st Candelari); Dalmonte (1’st Capone), Ebone (18’st Pellegrini), Chinetti (24’st Ladisa). A disposizione: Costantini, Tommasi, Fossati, Rigione, Muca, Corallo. Allenatore: Luca Tabbiani
LUMEZZANE (4-4-2): Drago; Mancini, Moscati, Stivanello, Motta; Napolitano (1’st Ghillani), Paghera, Colangiuli (42’st Ferro), Rocca; Iori (29’st Malotti), Caccavo (19’st Anatriello). A disposizione: Filigheddu, Battagliola, Deratti, De Marino, Scanzi, Monachello, Belvedere. Allenatore: Emanuele Troise
ARBITRO: Giovanni Castellano di Nichelino
NOTE: Pomeriggio sereno. Campo in ottime condizioni.
Ammoniti: 39’pt Benedetti, 44’pt Napolitano, 31’st Colangiuli, 33’st Anatriello, 39’st Capone, 45’st Candelari.
Recuperi: 1’+6’.
Spettatori: 1500 circa.
Crediti: Ossanna
The post Trento-Lumezzane 1-1, si ferma la striscia vincente di Tabbiani: terzo posto a -2, aggancio del Renate first appeared on Triveneto Goal.]]>Ottavo gol in stagione, l’ha cercato a lungo e meritava il gol. Ci poteva anche essere la doppietta personale.
“Sì, abbiamo fatto una delle migliori prestazioni dell’anno. Contro il Venezia, la capolista, è stata una partita perfetta. Loro hanno segnato sulla loro unica occasione nitida, mentre pochi secondi prima noi potevamo fare il 2-0. Peccato, però ci portiamo a casa un punto importante.”
Questo pareggio ha un valore speciale, anche in ottica futura?
“Sì, è stata una partita di grande valore per noi, ci avvicina sempre di più al nostro obiettivo. Continuiamo così e pensiamo subito alla prossima, che sarà a Reggio martedì.”
Il tuo obiettivo personale è raggiungere la doppia cifra di gol?
“Spero, ma da quando sono arrivato al Südtirol metto sempre prima la prestazione e l’aiuto ai compagni. Quando fai questo, poi vieni ripagato.
Spiegaci un po’ la tua ultima occasione prima del fischio finale.
“Se ci fosse stato un altro portiere non so se avrebbe fatto quel miracolo, quindi complimenti a Stankovic per la parata incredibile. Ci abbiamo creduto fino all’ultimo, sia io che i miei compagni. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma ci portiamo questo punto importante. Contro un avversario come il Venezia, vale quanto tre punti.”
Venezia ti porta bene, ricordo che anni fa hai fatto una doppietta contro di loro.
“Sì, ho sempre fatto belle prestazioni contro di loro. Spero di continuare così, migliorare con la squadra e raggiungere il nostro obiettivo: la salvezza il prima possibile.”
Con tre partite in una settimana ce la fai a giocarle tutte 90 minuti?
“Fisicamente mi sento nel mio momento migliore e sono sempre a disposizione del mister. Se giocherò 90, 60 o 45 minuti, l’importante è essere pronti a dare una mano al collettivo.”
Alla fine c’è più rammarico per l’occasione mancata o orgoglio per aver tenuto testa alla capolista?
“Rammarico, perché abbiamo fatto una delle nostre migliori partite e avuto tante occasioni. Ma bisogna rimanere con i piedi per terra, continuare a lavorare e sacrificarsi come stiamo facendo.”
The post Südtirol-Venezia, Merkaj: “Peccato non aver segnato la doppietta, ma un punto prezioso contro la capolista” first appeared on Triveneto Goal.]]>“Era una partita tosta, sapevamo di affrontare un avversario molto complicato in casa loro. Sono molto difficili da giocare contro. Un punto è un punto: ce lo teniamo stretto, ce lo portiamo a Venezia e pensiamo subito alla prossima partita per provare a vincerla.”
Due battute sulla tua ultima parata?
“Istinto puro, un riflesso. Come dico sempre, sono contento di aver aiutato la squadra a portare a casa un punto. Ce lo teniamo stretto e andiamo avanti.”
Da domani si torna subito in campo per preparare due partite in casa. Con che mentalità le affronterete?
“Con la solita mentalità. Si prepara la partita, ascoltiamo il mister e andiamo per vincere, come sempre.”
Una battuta sui tifosi: oggi erano tantissimi. Li sentivate durante il secondo tempo?
“Sembrava di essere in casa, ci danno una carica in più. Anche quando eravamo sotto si sentivano tanto. Io sono in porta, quindi posso vederli, ed è bello girarsi in trasferta e vedere quasi tutto lo stadio del Venezia: è davvero emozionante.”
The post Südtirol-Venezia, Stankovic: “Un punto importante e tanta carica dai tifosi” first appeared on Triveneto Goal.]]>“Abbiamo fatto una grande partita – sottolinea – dopo i primi minuti in cui dovevamo prendere le misure siamo andati a tutto campo, aggressivi nell’uno contro uno, senza pause. Siamo stati vicini alla vittoria contro una squadra oggettivamente molto forte”. Il riferimento è al colpo di testa nel finale neutralizzato da un intervento decisivo del portiere lagunare: “Un miracolo. È stata un’occasionissima, così come quella di Casiraghi che poteva valere il 2-0. Poi, sull’azione dopo, è arrivato il loro pareggio: non per un nostro errore evidente, ma perché hanno qualità e quando trovano la giocata giusta ti colpiscono”.
Castori allarga il discorso all’identità del suo Sudtirol: “Noi siamo questi, a prescindere dall’avversario. Intensità, forza fisica, velocità. Abbiamo una mentalità precisa e un trend consolidato: la squadra sa cosa deve fare in campo. Poi il risultato può dipendere dalla caratura di chi hai di fronte, ma l’atteggiamento resta lo stesso”.
Il punto contro il Venezia, dopo le sfide con Palermo e Bari, alimenta fiducia in vista del rush finale: “Con tre partite durissime abbiamo raccolto quattro punti. Questo ci dà serenità e mantiene a distanza la zona bassa. Conta fare più punti possibile, non fare calcoli”.
Spazio anche alle scelte individuali. Esordio positivo per Cragno: “Ha fatto bene. Poluzzi aveva preso una botta e si è allenato poco. Per giocare bisogna stare bene e allenarsi forte, è una regola che vale per tutti”.
The post Südtirol-Venezia, Castori: “Grande partita, siamo stati aggressivi e non abbiamo avuto pause: vicini al successo contro una squadra molto forte” first appeared on Triveneto Goal.]]>“Non sono d’accordo. Per le occasioni che abbiamo creato, sicuramente potevamo andare sotto, ma allo stesso tempo potevamo anche passare in vantaggio. A memoria, Doumbia e Lauberbach nel primo tempo, Casas e Yeboah nel secondo tempo, avevano occasioni per fare meglio. La difficoltà di venire qui è che ogni palla lunga verso gli attaccanti avversari crea apprensione: è una battaglia uno contro uno, contrasti a tutto campo. Detto questo, siamo stati bravissimi a pareggiare subito e portiamo a casa un punto importante. L’importante era muovere la classifica. La squadra ha mostrato di essere concentrata, e adesso ci aspettano due partite in casa: in questo momento è fondamentale non perdere colpi.”
Dopo l’immediato pareggio, ti aspettavi una maggiore voglia di vincere da parte dei tuoi giocatori nell’ultima mezz’ora?
“Chiaramente potevamo fare di più: le situazioni le abbiamo create, ma nelle scelte, nei passaggi e negli ultimi metri potevamo fare meglio. Alla fine, contro avversari come il Südtirol, anche un calcio d’angolo o una punizione laterale possono metterti in difficoltà. Certo, mi sarebbe piaciuto uscire con i tre punti, ma l’importante è non perdere, muovere la classifica e portare a casa un buon risultato con una prestazione positiva.”
The post Südtirol-Venezia, Stroppa: “Partita difficile, ma importante muovere la classifica” first appeared on Triveneto Goal.]]>Queste le dichiarazioni di Carlo Faedo al termine del match “Sono contentissimo di aver fatto il gol che ha permesso di portare a casa i tre punti, dedico il gol alla mamma e alla mia ragazza. Ho giocato su un ruolo nuovo, mi sono trovato bene e spero di ritrovare la fiducia che avevo all’inizio del campionato. Vengo da un periodo in cui avevo dei problemi fisici, spero che questa sia la fine di tutto ciò e di dare una mano alla squadra per ottenere più punti possibili” conclude con il gol “la palla non era indirizzata a me ma sul secondo palo, quindi è andata bene che l’ho colpito io”
I biancoscudati necessitano di punti per centrare la salvezza e si trovano di fronte ad uno degli appuntamenti più delicati della stagione. Sia per la forza dell’avversario, sesto posto per il Modena a quota 43 punti, sia per le numerose defezioni registrate in settimana. Out ancora Gomez, squalificati Fusi e Perrotta, in difesa mancheranno Ghiglione e Barreca.
Ambrosino e De Luca contro Buonaiuto e Lasagna, queste le scelte dei due tecnici a confronto. Sorprendono le panchine di Massolin per i canarini e Sorrentino per i veneti.
Primo Tempo
Pronti, partenza e via e il Padova perde subito Jonas Harder. Tegola per mister Andreoletti che è costretto a correre subito ai ripari con l’entrata di Lorenzo Crisetig. Al 9′ cambia il punteggio al Braglia, uscita maldestra palla al piede da parte di Nador, Di Mariano strappa il pallone ma viene fermato da un difensore avversario, l’arbitro è bravo a dare il vantaggio e Lasagna con il sinistro deposita in rete. Quinta rete stagionale per l’ex centravanti di Udinese e Verona che dopo il gol che aveva chiuso la gara all’andata segna anche al ritorno. Uno-due eccezionale degli uomini di Andreoletti che trovano subito il raddoppio con il colpo di testa di Faedo da corner di Buonaiuto. Alla mezz’ora dopo la mancata reazione da parte dei suoi giocatori, mister Sottil sceglie di operare subito una sostituzione. Fuori Beyuku (molto nervoso all’uscita dal campo) per Massolin, chiamato a dare una scossa lì davanti per i Canarini. Padova avanti di due reti e che prova ad aspettare il momento giusto per pungere in contropiede alla ricerca del tris. Dall’altra parte approccio veramente orribile del Modena in questo primo tempo, sbagliati anche tanti passaggi orizzontali. Al 44′ il signor Calzavara estrae il giallo nei confronti di Buonaiuto per un fallo commesso ai danni di Gelli. Dopo cinque minuti di recupero finisce il primo tempo allo stadio Braglia, biancoscudati avanti 0-2 grazie ai gol di Lasagna e Faedo nei primi quindici minuti.
Secondo Tempo
L’inizio di seconda frazione vede ancora una volta dialogare gli uomini di Andreoletti, sulla fascia destra sono Belli e Capelli a impostare le azioni più pericolose. Al 52′ eccesso di confidenza di Massolin, che perde palla e fa fallo venendo ammonito. Doppio cambio per il Modena al 55′, escono Nieling e Ambrosino e dentro Cotali e Gliozzi. Subito dopo ecco il guizzo dei Canarini che riaprono la partita grazie al gol firmato da Zanimacchia. Destro forte e angolato da parte dell’ex Cremonese che sfrutta anche una mezza incertezza da parte di Fortin. Al 59′ cerca di abbassare il proprio baricentro Andreoletti, fuori Buonaiuto e dentro Di Maggio. Dieci minuti più tardi è il tempo di un triplo cambio per i biancoscudati. Caprari prende il posto di Lasagna mentre Villa e Jonathan Silva sostituiscono Pastina e Di Mariano. Momento decisivio della partita con il Padova chiamato a soffrire le follate del Modena, spinto in avanti alla ricerca del pareggio. Altro doppio cambio per il Modena, escono De Luca e Zampano e dentro Defrel e Imputato. Al 74′ ammonito Fortin per aver perso qualche secondo di troppo per favorire una perdita di tempo. Modena a caccia con le ultime forze del gol del pari, regge al momento il Padova. Attacca a testa bassa la squadra di Sottil ma senza costruire un azione in grado di spaventare la difesa biancoscudata. Nel giro di pochi istanti Calzavara estrae due gialli prima a Nador e poi nei confronti di Varas. Dopo quattro minuti di recupero può finalmente esultare il popolo padovano presente oggi al Braglia. Vittoria di capitale importanza per quanto riguarda l’obiettivo salvezza.
Martedì di nuovo tutti in campo per il secondo turno infrasettimanale di questo 2026. Padova che ospiterà allo Stadio Euganeo davanti ai suoi tifosi lo Spezia di Roberto Donadoni, in una partita che assomiglia in vero e proprio spartiacque tra la zona salvezza e la zona retroccessione. Trasferta insidiosa in quel di Chiavari invece per il Modena di Andrea Sottil chiamato a reagire dopo questa bruttissima sconfitta interna.
MODENA-PADOVA 1-2
Reti: 8° Lasagna, 14° Faedo, 56° Zanimacchia.
Modena (3-5-2): Chichizola; Dellavalle, Nador, Nieling (53° Cotali); Beyuku (28° Massolin), Zanimacchia, Gerli, Santoro, Zampano (73° Imputato); De Luca (73° Defrel), Ambrosino (53° Gliozzi). A disposizione: Laidani, Pezzolato, Adorni, Cauz, Fabbri, Wiafe, Pedro Mendes. All. Sottil.
Padova (4-4-2): Fortin; Belli, Sgarbi, Pastina (68° Villa), Faedo; Capelli, Harder (5° Crisetig), Varas, Di Mariano (68° Caprari); Buonaiuto (60° Di Maggio), Lasagna (68° Silva). A disposizione: Mouquet, Sorrentino, Seghetti, Boi, Bortolussi, Favale, Giunti. All. Andreoletti.
Arbitro: Andrea Calzavara di Varese (Assistenti: Federico Votta di Moliterno e Gianluca Grasso di Ariano Irpino, quarto ufficiale: Gerardo Simone Caruso di Viterbo, Var: Francesco Cosso di Reggio Calabria, Avar: Luigi Nasca di Bari.
Ammoniti: Sottil, Buonaiuto, Massolin, Fortin, Nador.
Note: 9879 spettatori.
The post Modena-Padova 1-2, Lasagna e Faedo fanno sognare i biancoscudati: Andreoletti firma l’impresa al Braglia first appeared on Triveneto Goal.]]>Sfida di alta classifica nella 27ª giornata di Serie B, con punti pesanti in palio tra playoff e vetta. Il Sudtirol, a ridosso della zona spareggi, cercava rilancio davanti al proprio pubblico; il Venezia, secondo in classifica, puntava al successo per tornare in testa. Ne esce un match intenso ed equilibrato, con occasioni da entrambe le parti e un punto che muove la classifica ma non soddisfa pienamente nessuno.
Primo tempo
Parte forte e in avanti il Venezia, che al 3’ troverebbe anche la rete del vantaggio con il tap-in vincente da due passi di Yeboah. L’azione nasce da Lauberbach che serve al centro dell’area per Haps: conclusione di prima intenzione, respinta di Cragno e, sulla ribattuta, Yeboah insacca. Tuttavia, la posizione iniziale di Lauberbach è irregolare: fuorigioco e rete giustamente annullata al Venezia.
Al 11’ Yeboah inventa un filtrante per Busio, che però manca l’aggancio per un soffio e l’occasione sfuma.
Nei minuti seguenti è più propositivo il Sudtirol: c’è un episodio per Pecorino, fermato da Sverko, con l’attaccante altoatesino che chiede il calcio di rigore. L’arbitro La Penna, dopo il check del VAR, conferma la decisione di lasciar proseguire.
Al 21’ Haps, solo davanti al portiere, colpisce di sinistro l’incrocio dei pali, ma l’arbitro ferma l’azione per una spinta dell’esterno del Venezia ai danni di Molina.
Partita intensa fino a questo momento, ma con poche occasioni nitide.
Al 35’ contropiede del Venezia con Doumbia che calcia di destro: bravo Cragno a respingere in angolo.
Al 39’ punizione di Busio che, complice una deviazione in mischia, diventa insidiosa; ancora attento Cragno che manda in corner.
Al 44’ gol del Sudtirol, ma anche in questo caso la rete viene annullata per fuorigioco: El Kaouakibi, in posizione irregolare, serve all’indietro per Tronchin che lascia partire il tiro e segna, ma l’arbitro annulla.
Dopo un minuto di recupero si chiude la prima frazione di gara.
Si va così all’intervallo sullo 0-0, al termine di un primo tempo vivace e combattuto. Occasioni da entrambe le parti, due reti annullate e ritmi alti, ma grande equilibrio in campo. Tutto ancora aperto in vista della ripresa.
La ripresa
Al 2’ partono subito forte gli altoatesini: Molina spinge con decisione sulla destra e crossa col mancino, incornata vincente di Merkaj che insacca il gol del vantaggio del Sudtirol.
Al 9’ Casiraghi ha sul piede l’occasione per il raddoppio, ma manca clamorosamente il pallone nel tentativo di sforbiciata. Sul ribaltamento di fronte è invece il Venezia a trovare il pareggio: Haps entra in area e mette al centro un assist perfetto per l’inserimento di Hainaut, che non sbaglia e firma l’1-1 per i lagunari.
Secondo tempo più vivace, con un Sudtirol inizialmente più propositivo. Dopo le due reti nei primi dieci minuti, però, il ritmo resta alto ma le vere occasioni da gol scarseggiano.
Nella parte finale della ripresa è il Venezia a farsi preferire nel possesso e nella pressione alla ricerca del vantaggio, senza però creare nitide opportunità.
Al 38’, dopo una lunga fase senza grandi emozioni, arriva un’occasionissima per il Venezia: Doumbia, servito da Hainaut, prova a sorprendere Cragno da posizione defilata, ma il portiere è bravo a opporsi e a salvare il risultato.
Al 49’, a partita ormai agli sgoccioli, miracolo di Stankovic che salva il risultato togliendo dalla rete il colpo di testa a botta sicura di Merkaj.
Dopo quattro minuti di recupero termina la sfida: al triplice fischio il risultato resta sull’1-1. Un pareggio che rispecchia l’andamento della gara, combattuta, ma senza un padrone assoluto.
Tabellino
SUDTIROL-VENEZIA 1-1
Marcatori: 2’st Merkaj, 9’st Hainaut,
SUDTIROL (3-5-2): Cragno; El Kaouakibi, Kofler, Bordon (Davi F. 1’st); Molina, Crnigoj (Tait 21’st), Tronchin, Casiraghi (Frigerio 31’st), Zedadka (Davi S. 21’st); Merkaj, Pecorino (Tonin 40’st).
Allenatore: Fabrizio Castori
A disposizione: Borra, Adamonis, Mancini, Masiello, Martini, Brik, Verdi.
VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Svoboda, Sverko; Hainaut, Perez (Lella 22’st), Busio, Doumbia, Haps (Sagrado 29’st); Yeboah (Adorante 41’st), Lauberbach (Casas 22’st).
Allenatore: Giovanni Stroppa.
A disposizione: Plizzari, Korac, Franjic, Farji, Dagasso, Bohinen, Sidibé, Pietrelli.
Arbitro: Federico La Penna di Roma1
Assistenti: Paolo Laudato di Taranto) e Mattia Regattieri di Finale Emilia
IV ufficiale: Davide Di Marco di Ciampino
VAR e AVAR: Alberto Santoro di Messina) e Antonio Giua di Olbia
Ammoniti: 19’pt Bordon (S), 18’st Kike Perez, 45’st Casas
Espulsi: /
Recuperi: 1’pt / 4’st
Calci d’angoli: 2-4 pt / 4-1 st
Spettatori: 4.328 di cui 657 ospiti
Credits: FC Südtirol
The post Südtirol-Venezia 1-1, botta e risposta in sette minuti: equilibrio e rimpianti al Druso, primato in vetta per Stroppa assieme al Monza first appeared on Triveneto Goal.]]>BRESCIA Scontro tra titani, per mettere paura alla capolista Lanerossi Vicenza che guida il campionato, con disinvoltura. Si sfidano la seconda e la terza in classifica. Gli ingredienti per vivere una partita ricca di emozioni, ci sono tutte. Otto i giocatori indisponibili per i padroni di casa del Brescia e cinque per il Lecco. Assente la sfida tra i due fratelli Malaman visto che quello lariano è infortunato. Non ci sono i tifosi del Lecco che per tre partite non potranno assistere alle partite in trasferte decretato dalla Prefettura. Il ricorso contro questo provvedimento al Tar è stato perso dalla società di via Don Pozzi. Al 2’ il Lecco è già in avanti con tiro di Duca in area, che non inquadra la porta. Le due formazioni lavorano con attenzione il pallone a centrocampo, chiudendo ogni spazio e affidandosi alle corsie laterali. Al 15’ colpo di testa di Silvestri su azione da calcio d’angolo che non inquadra lo specchio della porta. Al 18’ Marras si invola in contropiede ma il suo filtrante per l’ex’ Bocci è impreciso per il compagno, che poteva fare male al Lecco. Con il passare dei giri d’orologio è più intraprendente il Brescia in chiave offensiva. Il Lecco attende sornione e riparte. La gara è piacevole tra due formazioni ben attrezzate dal punto di vista tecnico. Attente a non concedere errori altrui che potrebbero modificare il canovaccio della sfida. Al 38’ tira da fuori area Duca ma la sua conclusione è alta sopra la traversa. Al 43’ angolo battuto da La Mesta sbuca in area capitan Balestrero non marcato e devia il pallone in rete, portando in vantaggio il Brescia. Una doccia freddissima per i lariani che devono rimboccarsi le maniche per tornare in partita. Nel secondo tempo il Brescia gioca con più tranquillità, forte del gol di vantaggio. Il Lecco invece deve rincorrere. Al 53’ errore difensivo di Romani con Marras che tira un missile in area e trafigge sotto la traversa, l’incolpevole portiere ospite Furlan e raddoppia per l’Union Brescia.Subito il secondo gol mister Valente corre ai ripari con tre sostituzioni per riequilibrare la sua squadra. Il Lecco deve dare più fantasia e intensità alla sua gara, se vuole scalfire la difesa bresciana. Tanto che al 58’ colpo di testa del nuovo entrato Parker ex Pergolettese che tira debole e centrale di testa sul portiere Gori che para senza brividi. Al 60’ karakiri della difesa del Lecco con Cazzadori che trova un buco in mezzo all’area di rigore e calcia forte trovando la rete. E’ notte fonda in casa Lecco ora davvero serve l’impresa per recuperare tre reti di passivo. Al 62’ bravo Gori in uscita su Urso lanciato a rete. Due minuti dopo Duca, il migliore in campo, trova il pertugio giusto e accorcia le distanze per il Lecco, ma l’arbitro dopo visione FVS annulla il gol per tocco di mano dello stesso Duca. Al 69’ botta da fuori di Marras alle stelle. Al 71’ su cross di Parker, colpo di testa fuori di Pellegrino per gli ospiti.Al 84’tiro alto al in mezza girata di Crespi che va alto. E’ in zona Cesarini Marrone al 92′ accorcia le distanze. Il Brescia secondo vince e convince e stacca in classifica di sei punti il Lecco che rimane terzo. Martedì prossimo nel turno infrasettimanale il Lecco ospiterà il Renate mentre il Brescia andrà a Zanica nella tana dell’AlbinoLeffe.
Brescia-Lecco 3-1
Brescia (3-5-2): Gori, Amati, Sorensen, Silvestri(63’ Rizzo), Marras( 82’Cisco), Balestrero, Lamesta, Fogliata, Boci(63’ De Maria), Crespi( 82’Maestrello), Cazzadori(69’ Di Molfetta). In panchina: Liverani, Damioli, Rizzo, Di Molfetta, Cisco, Mallamo, Maistrello, De Maria, Cantamessa, Moretti, Valente. All: Eugenio Corini
Lecco (3-4-2-1): Furlan, Battistini, Marrone, Rizzo(72’ Voltan), Zanellato(54’ Pellegrino), Metlika, Kritta( 54’Urso), Duca(82’ Bonaiti), Furrer( 54’Parker), Konatè. In panchina: Damasso, Constant, Voltan, Urso, Bonaiti, Ferrini, Pellegrino, Ndongue, Mihali, Nova, Anastasini, Parker. All: Federico Valente
Arbitro: Francesco Zago di Conegliano
Reti: 43’ Balestrero, 53’ Marras, 60’ Cazzadori. 92′ Marrone
Note: Calcio d’angolo 3-6 , spettatori 7000 circa, ammoniti Silvestri, Kritta, Metlika,
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